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Sally Rooney, prima il rischio d’arresto a Londra, ora lo stop ai suoi libri: perché l’autrice di Persone normali non sarà più distribuita nel Regno Unito

October 14, 2026

I libri di Sally Rooney non saranno più distribuiti nel Regno Unito. Lo ha annunciato Faber, l'editore che la pubblica in Gran Bretagna e in Irlanda, d'accordo con l'autrice. Il motivo è legale: Rooney ha dichiarato pubblicamente di voler usare i proventi del suo lavoro per sostenere Palestine Action, il gruppo che Londra ha messo al bando come organizzazione terroristica. Continuare a pagarla esporrebbe l'editore al rischio di finanziarlo, un reato per le leggi antiterrorismo britanniche.

Tra delle scrittrici più lette della sua generazione, Sally Rooney è diventato un caso che va oltre l'editoria: riguarda il confine tra lotta al terrorismo e libertà di espressione.

La decisione riguarda tutte le opere di Rooney, in tutti i formati. Le copie già presenti nelle librerie britanniche non verranno ritirate e si potranno vendere fino a esaurimento. Nel resto del mondo i suoi libri restano in vendita: in Italia, dove la pubblica Einaudi, non cambia nulla.

«L'attuale normativa nel Regno Unito ha creato una situazione in cui Faber non è in grado di trasferire a Sally Rooney i proventi derivanti dalle vendite delle sue opere nel Paese», ha spiegato l'editore. «Per un editore, vendere il lavoro di uno scrittore senza potergliene corrispondere i guadagni è una situazione inaccettabile. Di conseguenza, e in pieno accordo con Sally, abbiamo deciso di non distribuire più le sue opere nel Regno Unito, in alcun formato. Restiamo orgogliosi di pubblicare la sua straordinaria produzione letteraria, che continueremo a vendere in altri territori».

Come si è arrivati fin qui

Palestine Action è un gruppo britannico di azione diretta, nato nel 2020, che prende di mira le aziende legate all'industria bellica israeliana: irruzioni negli stabilimenti, macchinari danneggiati, edifici imbrattati di vernice rossa. Il 20 giugno 2025 alcuni attivisti sono entrati nella base della RAF di Brize Norton, la più grande del Paese, e hanno spruzzato vernice su due aerei militari da rifornimento. La polizia ha stimato i danni in circa 7 milioni di sterline.

Pochi giorni dopo il governo ha avviato la messa al bando del gruppo, entrata in vigore il 5 luglio 2025 in base al Terrorism Act 2000. Da allora essere membri di Palestine Action o sostenerla è un reato punibile fino a 14 anni di carcere. Nella seconda metà del 2025 sono state arrestate oltre duemila persone, molte solo per aver esposto cartelli a sostegno del gruppo.

Ad agosto 2025 Rooney ha preso posizione in un articolo sull'Irish Times. Ha dichiarato il suo sostegno a Palestine Action e annunciato che avrebbe destinato al gruppo i proventi del suo lavoro, a cominciare dai compensi delle serie BBC tratte dai suoi primi due romanzi. Ha scelto un giornale irlandese, ha spiegato, perché farlo su una testata britannica sarebbe stato illegale.

È qui che nasce il problema. Trasferire denaro a un'organizzazione vietata, sapendo o avendo motivo di sospettare che possa servire a sostenerla, è un reato. E dopo l'annuncio di Rooney il rischio si estende a chi le versa i diritti.

Le conseguenze sono arrivate presto. A settembre Element Pictures, la casa di produzione delle serie, ha fatto sapere all'agente della scrittrice che, su parere dei suoi legali, non poteva più pagarle quei compensi. Lo stesso mese Rooney ha vinto il premio Sky Arts per la letteratura con Intermezzo, ma non è andata a Londra a ritirarlo: le era stato sconsigliato di entrare nel Regno Unito, perché rischiava l'arresto. A novembre, in una dichiarazione depositata all'Alta Corte di Londra a sostegno del ricorso contro il bando presentato dalla cofondatrice del gruppo, Huda Ammori, aveva previsto proprio questo scenario: se Faber non avesse più potuto pagarla, i suoi libri sarebbero spariti dagli scaffali britannici.

La partita giudiziaria è ancora aperta. A febbraio 2026 l'Alta Corte ha giudicato il bando sproporzionato e quindi illegittimo, ma il divieto è rimasto in vigore in attesa dell'appello del governo. A giugno la Corte d'appello ha ribaltato la sentenza, dichiarandolo legittimo. Ora la parola passa alla Corte Suprema, che esaminerà il caso il 4 e 5 novembre.

Le reazioni

Rooney ha confermato di aver concordato la scelta con Faber. Al Guardian ha ricordato di aver annunciato il suo sostegno a Palestine Action quando il gruppo era già stato messo al bando, sottolineando che non è «bandito né altrimenti proibito qui nella Repubblica d'Irlanda», dove vive. Al Bookseller ha spiegato che onorare i suoi contratti nel Regno Unito potrebbe ormai costituire un grave reato, e di essere pronta ad accettarne le conseguenze.

Kerry Moscogiuri, direttrice generale di Amnesty International UK, ha commentato: «Qualunque sia la propria opinione su Palestine Action, dovremmo essere tutti preoccupati quando leggi concepite per combattere il terrorismo finiscono per mettere a tacere la libertà artistica e la possibilità di partecipare pacificamente al dissenso politico. I libri degli scrittori non dovrebbero scomparire dagli scaffali a causa delle loro convinzioni politiche». Il rischio, ha aggiunto, è che altri, vedendo il prezzo pagato da Rooney, decidano di non esporsi più.

Il governo britannico ha sempre difeso il bando. Nelle udienze i suoi legali hanno sostenuto che Palestine Action non si limita alla disobbedienza civile, e a febbraio la ministra dell'Interno Shabana Mahmood ha ribadito che sostenere la causa palestinese non equivale a sostenere Palestine Action.

Chi è Sally Rooney

Nata in Irlanda nel 1991, Rooney ha pubblicato quattro romanzi: Parlarne tra amici, Persone normali, Dove sei, mondo bello e Intermezzo, tutti usciti in Italia per Einaudi. Racconta relazioni sentimentali, differenze di classe, potere e contraddizioni politiche della sua generazione. Secondo l'Irish Times, a ottobre 2024 aveva venduto oltre sei milioni di copie con la sola Faber.

Il successo è passato anche dalla tv. Normal People, la serie BBC del 2020 con Paul Mescal e Daisy Edgar-Jones, è stata uno dei fenomeni del lockdown: 62,7 milioni di visualizzazioni su BBC iPlayer, la più vista della piattaforma quell'anno. Conversations with Friends, tratta da Parlarne tra amici, conta 12 episodi con Alison Oliver, Sasha Lane, Jemima Kirke e Joe Alwyn. Sono i compensi di queste due serie che Rooney ha promesso a Palestine Action. In Italia entrambe sono disponibili su RaiPlay. Da noi, per fortuna, i suoi libri si trovano ancora.