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Salma in casa, arrivano i carabinieri  - L'Unione Sarda.it

July 20, 2026

Il caso.

21 luglio 2026 alle 00:15

L’Enel ha riallacciato la corrente solo dopo l’intervento degli uomini dell’Arma  

Alla fine per fa tornare la luce in via S’Ecca S’Arrideli, c’è voluto l’intervento dei carabinieri. Soltanto nella tarda notte di domenica la situazione nella zona è tornata alla normalità, restituendo qualche ora di tregua ad Antonella Angioni, da giorni chiusa in casa senza corrente e al caldo con la bara del marito in una stanza in attesa della cremazione.

Lo sfogo

«Solo grazie ai carabinieri ci hanno allacciato di nuovo la corrente», racconta la donna, «hanno trovato due squadre di tecnici qui giù e gli hanno detto che in casa mia c'era una situazione estrema così hanno riparato il guasto. A chiamarli, è stata una vicina di casa perché ha visto che eravamo proprio allo stremo. Eravamo in una condizione disperata, ci avevano prestato un generatore di corrente che però emanava aria calda che peggiorava la situazione. Ringrazio tanto i carabinieri e anche chi li ha chiamati perché sennò da questa situazione non ne saremmo usciti».

La vicenda

I disagi erano cominciati giovedì con lo stacco della corrente, poi venerdì la morte di Franco Cara, marito di Angioni, che era stato sistemato in una bara senza rivestimento interno in quanto in attesa di cremazione. Senza luce e condizionatori c’era quindi il rischio che questa potesse esplodere oltre agli odori che emanava. Per tamponare l'emergenza era stato prestato alla famiglia un generatore, ma tenerlo acceso era un incubo non solo per il rumore assordante che faceva e che teneva sveglio tutto il vicinato ma soprattutto perché emanava calore rendendo l’aria ancora più irrespirabile. «Ci auguriamo che questi disservizi non succedano più – dice AnGioni – perché è impensabile lasciare intere famiglie, magari dove ci sono malati e anziani, al di là del nostro caso estremo, senza luce per giorni con queste temperature». Luce che tra giovedì e domenica era tornata soltanto per due ore sabato e poi per meno di un’ora domenica prima dell’intervento dei carabinieri.

La solidarietà

Antonella Angioni e suo marito Franco Cara, sposati da 52 anni, sono molto conosciuti nella zona perché per anni proprio in via S’Ecca S’Arrideli avevano un piccolo negozio di generi alimentari. Cara era anche uno dei fondatori del Movimento cittadini per Flumini. Per questo sono tantissimi i messaggi di vicinanza e solidarietà che sono arrivati anche sui social, per questa assurda vicenda. Per la cronaca la salma di Cara è stata cremata ieri a mezzogiorno dopo una breve cerimonia funebre.

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