“Io penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”. A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti se la trasmissione report debba continuare ma senza Ranucci. Salvini ha poi porvato a correggere il tiro: “si, ma non ce l’ho con lui. Ripeto, credo che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa”.
Ranucci ha replicato al leader della Lega sui social dicendo che “il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione”. Il conduttore ha sottolineato la rilevanza delle frasi del ministro scrivendo il suo messaggio tutto in maiuscolo.
Legale Ranucci: “Se è vero, da Lavitola delirante teatro della follia”
Sul fronte giudiziario, a parlare oggi è il legale del conduttore di Report Roberto De Vita che ha commentato l’attentato architettato da Lavitola che sarebbe stato compiuto, a detta dei giudici che hanno deciso il suo arresto, con lo scopo di far crescere la popolarità del conduttore. Queste le sue parole: “Sigfrido Ranucci è tre volte vittima, di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia (se i fatti verranno definitivamente accertati) e, in ultimo, con forse maggiore gravità di una massiva e persistente campagna di linciaggio mediatico e politico che con congetture e insinuazioni ha cercato di trasformare la vittima nel beneficiario più o meno consapevole dell’attentato”.
De Vita ha proseguito: “Adesso attendiamo il giudizio anche nei confronti di quanti sono stati denunciati per diffamazione aggravata per aver contribuito consapevolmente alla violenta azione denigratoria della figura più rilevante del giornalismo di inchiesta in Italia, azione pericolosa per la democrazia come un attentato”.
Ranucci al Corriere: “Vedere il dolore dei miei figli mi fa impazzire”
E a parlare della vicenda è anche lo stesso Sigfrido Ranucci che al Corriere della Sera ha raccontato: “Vedere che dopo una bomba e 30 anni di sacrifici c’è chi infanga il padre, per i miei figli non è bello. E vedere il loro dolore mi fa impazzire”. Il conduttore ha commentato le visualizzazioni che ha ricevuto il suo post su Facebook di due giorni fa con la foto che lo raffigura con la madre: “Sono 1,2 milioni. Ho tanta gente che mi vuole bene”, ha detto. Aggiungendo: “La memoria di questa piattaforma obliqua mi ha consegnato questa foto dell’agosto di 6 anni fa – aveva scritto Ranucci in quel post -. Mia madre ci ha lasciati da tempo. Ma quell’angolo del mio cortile di Roccamassima conserva la sua anima. Trovo consolatorio che non possa vedere l’attacco infame che attraverso centinaia di articoli di giornali, televisioni, piattaforme filogovernative, stanno conducendo nei miei confronti, nel tentativo penoso di ispirare punizioni basate su falsi costruiti ad arte”.
Ranucci aveva scritto ancora: “Trovo consolatorio che tu non possa vedere persone, vicine e lontane, che come maiali razzolano nel fango per cercare di sporcare me e il lavoro per cui ho dedicato la mia vita. Ma trovo consolatorio che proprio grazie agli strumenti che tu e papà mi avete donato non riusciranno a distruggere la mia storia, né umana, né professionale. Per questo ti sarò riconoscente, a te e a chi a causa mia, avendo la sola colpa di starmi a fianco, sta sopportando tutto questo male, sempre e per sempre”.