Domani arriva l’Atalanta Under 23 che fino ad ora in trasferta ha sempre perso. Ora tocca a Boscaglia trovare le soluzioni giuste

Domani arriva l’Atalanta Under 23 che fino ad ora in trasferta ha sempre perso. Ora tocca a Boscaglia trovare le soluzioni giuste

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Stop alle polemiche, alle voci di esoneri e di nuovi allenatori in casa Samb. C’è un match di fondamentale importanza da affrontare nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche possibile. Troppo importante la gara di domani con l’Atalanta Under 23 per continuare ad andare dietro a tutto ciò che è accaduto post Pineto. E’ necessario compattare l’ambiente, trovare la forza interiore per uscire da questa crisi. Un lavoro che spetta a Boscaglia e a tutto il suo staff.
Il tecnico rossoblù deve anche trovare il giusto assetto tattico per avere ragione del club orobico che in trasferta ha rimediato due sconfitte con Vado e Livorno. In casa i neroazzurri hanno superato Guidonia e sabato scorso il Pescara. Insomma l’undici di Nicola Beati lontano dal campo amico accusa dei passaggi a vuoto. E la Samb dovrà essere brava ad acuirli per portare a casa il primo successo stagionale. Candellori e compagni devono dare segnali di risveglio anche e soprattutto sotto il profilo tecnico-tattico. Ad oggi è stato insufficiente e la conferma è venuta anche dai risultati.
Questo pomeriggio classica seduta di rifinitura con Boscaglia che proverà gli ultimi accorgimenti tattici da adottare contro l’Atalanta Under 23. Verrà confermato il 3-5-2 o si tornerà alla difesa a quattro? Non si tratta, comunque, di una questione di modulo ma soprattutto di atteggiamento in campo che deve essere propositivo e non restare ancorato al "prima non prenderle". E poi sarà fondamentale la scelta degli uomini da schierare ad inizio gara, ma anche capitalizzare al meglio i cinque cambi a disposizione. Necessaria, quindi, gente votata alla battaglia in campo. Insomma la sudamericana "garra charrùa" che è mancata in queste prime quattro giornate.
Boscaglia recupera Alessio Zini che torna così ad occupare la posizione di braccetto destro. Mancherà Magnaghi che è stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo dopo l’espulsione in terra d’Abruzzo ed al suo posto tornerà con ogni probabilità Faggioli, ma anche Stabile vanta chance per poter scendere in campo sin dal primo minuto. Da valutare, poi, l’utilizzo o meno di Machin a centrocampo. Il play maker rossoblù non è al top della condizione e si è visto. Continuare ad utilizzarlo potrebbe risultare deleterio anche per il calciatore.
San Benedetto è una piazza che non ammette errori, con Machin che è già entrato nell’occhio della critica. Ecco, quindi, il probabile spostamento in mezzo di Candellori con l’inserimento di Tourè che sembra essere stato dimenticato da tutti. Certo, il classe 2006 non è un così grande fenomeno a livello di tecnica di base, ma il suo dinamismo potrebbe rivelarsi importante quando c’è da battagliare in mezzo al campo. Tutte opzioni che Boscaglia dovrà attentamente valutare.
Benedetto Marinangeli
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