Elephants

Sanità: liste d’attesa: "Il problema esiste, ma le nostre prestazioni rispettano i tempi"

September 20, 2026
  1. Home
  2. Cesena
  3. Cronaca
  4. Sanità: liste d’attesa: "Il problema esiste, ma le nostre prestazioni rispettano i tempi"

L’Ausl Romagna rassicura: "Tutti i programmi di screening oncologico, per mammella, cervice uterina e colon-retto sono garantiti nei tempi". Ma per una visita dermatologica occorre attendere 434 giorni.

L’Ausl Romagna rassicura: "Tutti i programmi di screening oncologico, per mammella, cervice uterina e colon-retto sono garantiti nei tempi". Ma per una visita dermatologica occorre attendere 434 giorni.

L’Ausl Romagna rassicura: "Tutti i programmi di screening oncologico, per mammella, cervice uterina e colon-retto sono garantiti nei tempi". Ma per una visita dermatologica occorre attendere 434 giorni.

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Un’attesa senza fine. È tale (talvolta) la percezione di chi si rivolge alla sanità pubblica per prenotare una visita o un esame specialistico. Codice alla mano (stampato su un foglio di carta) e ‘si parte in quarta’. La speranza iniziale è di avere una risposta entro qualche settimana. Un mese andrebbe anche bene. Ma la risposta (allo sportello o al telefono) a volte può scoraggiare anche i più ottimisti: "Il primo posto libero è tra undici mesi". Ecco la classica frase che lascia senza parole. E la sensazione è che il concetto stesso di ‘prevenzione’ sia spesso compromesso. La paura che si accompagna alla malattia, diventa la paura di non potersi curare, di non riuscire a identificare una patologia per mezzo di una diagnosi precoce.

Bussare al servizio sanitario e sentirsi dire che per una visita dermatologica occorre attendere 434 giorni (questi alcuni dati sulle visite dermatologiche classificate come programmabili) può innescare preoccupazione e ansia. I tempi passano a 22 giorni per le prescrizioni in classe B (prioritarie entro 10 giorni) e 311 giorni per la classe D (ordinaria).

Per la prima visita oculistica, anch’essa caratterizzata da elevati volumi di richiesta, i tempi per la classe programmata sono 104 giorni, 30 giorni per la classe ordinaria, 7 giorni in classe prioritaria. Le prestazioni endoscopiche sembrano più favorevoli. La gastroscopia registra tempi mediani di 78 giorni in classe programmata, 12 giorni in classe ordinaria, e 7 giorni in classe prioritaria. Il dottor Marco Montalti, direttore dei distretti Cesena Valle Savio e Rubicone, spiega che l’ordine di erogazione delle prestazioni dipende dalla priorità clinica indicata dal medico prescrittore.

"Le prestazioni urgenti differibili – spiega il dottor Montalti – cioè quelle da garantire entro 10 giorni, hanno un percorso dedicato: nei distretti Cesena Valle Savio e Rubicone una visita cardiologica, oculistica, pneumologica o endocrinologica viene di norma assicurata entro una settimana, così come una mammografia, un’ecografia mammaria, un ecocardiogramma o una Tac. Anche tra le prestazioni programmabili entro 30 giorni (la classe D) molte rispettano i tempi previsti: le visite pneumologica, diabetologica e di chirurgia vascolare sono disponibili in pochi giorni. Quelle cardiologica e otorinolaringoiatrica entro il mese; mammografia, ecografia mammaria e spirometria in meno di una settimana. Tutti i programmi di screening oncologico, per mammella, cervice uterina e colon-retto, sono garantiti nei tempi, compresi gli approfondimenti per le persone risultate positive, che seguono un percorso dedicato".

Per cui queste liste d’attesa interminabili di cui alcuni parlano, sono reali o no? "Il problema esiste e non intendiamo sottovalutarlo – spiega Montalti –. Le attese più lunghe riguardano le prestazioni programmabili, in particolare colonscopie e visite gastroenterologiche, alcune risonanze osteoarticolari e le visite oculistiche programmate. A questo si aggiunge una domanda in costante crescita, legata all’aumento delle patologie croniche. Il principale punto di forza è che chi necessita di una risposta in tempi brevi la riceve". Ma anche il contributo dei cittadini è importante. "É importante – continua – disdire per tempo un appuntamento a cui non si può partecipare, tramite Cup, Cupweb, Fascicolo sanitario elettronico o farmacia: quel posto torna immediatamente disponibile per un’altra persona. Quando possibile è opportuno accettare una sede diversa da quella più vicina, che spesso offre tempi sensibilmente più brevi. È fondamentale aderire agli inviti ai programmi di screening".

© Riproduzione riservata