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Sant’Orsola: «Reflui al posto del fiume»  - L'Unione Sarda.it

August 28, 2026

Sassari.

29 agosto 2026 alle 00:26

C’era una volta un fiume di sorgente. «Adesso invece in acqua ci sono i reflui di fogna, sversati altrove e finiti qua», denuncia Gianuario Canu, dalla sua proprietà di Regina Peschina a Sant’Orsola. Ettari di terreno divisi coi parenti che, a fine ‘800, avevano ospitato i primi orti cittadini, la ricchezza originaria di Sassari. Dove si coltivavano legumi e frutta distribuita, nel XIX secolo, pure negli ospedali per l’apporto qualitativo. Di quella prosperità, 130 anni dopo, è rimasto poco. Basta guardare le diverse piante, affacciate sopra il fiume, e del tutto seccate. «Morte perché, quando piove, l’acqua inquinata esonda e le uccide». Il cattivo odore, e le conseguenze sul frutteto, non sono gli unici problemi. «C’è il rischio che crolli il ponte che collega i terreni. Con le precipitazioni l’acqua arriva fin qua a 100 kmh e fa paura».

Una deriva, anche quest’ultima che, per Canu, avrebbe responsabilità antropiche evidenti. Lo stato di pericolo e incuria dovuto al fiume ritorna allora nelle accuse del 67enne che, due anni fa, ha visto pulire l’alveo dagli operatori del Comune. «Poi più niente, nonostante le sollecitazioni e l’arrivo qui di alcuni tecnici». Intanto però la preoccupazione cresce, in vista di un potenziale nubifragio, che potrebbe essere reso più violento dal cambiamento climatico in corso. Innescando la corrente del fiume, oggi maleodorante e melmoso ma decenni fa specchio d’acqua per le anguille. «Al posto della fauna ittica- ironizza- la corrente ci porta le pattane di automobili”» Tutte segnalazioni messe nere su bianco in un documento da presentare alle autorità perché intervengano. Prima che sia troppo tardi.

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