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«Santa Chiara accerchiata da senzatetto violenti. Aiutateci», l’appello del frate guardiano

August 24, 2026

«Santa Chiara è assediata da clochard violenti». Fra Maurizio, il frate guardiano della basilica si presenta con la camicia sbottonata e il sudore che gli riga la fronte; è affranto e lancia il suo appello: «Aiutate Santa Chiara». Poi si ferma e spiega la questione nel dettaglio in una intervista lunga e accorata.

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Cosa accade Fra Maurizio?
«C'è un problema che stiamo vivendo da anni e che sembra irrisolvibile.

Siamo assediati da persone indigenti ma che vogliono vivere a modo loro e non accettano nessuna forma di aiuto se non quella di danaro per poter fare quello che vogliono, liberamente, senza nessuna regola. Questo ci impedisce spesso di vivere la nostra vita di religiosi e anche di accogliere i turisti, perché il monastero è un simbolo di Napoli ed è visitato da migliaia di turisti».

È così difficile la situazione da dover lanciare chiedere aiuto?
«Spesso si creano situazioni di pericolosità perché queste persone si ubriacano, litigano, alzano la voce, camminano mezzi nudi e con i loro cani grandi senza guinzaglio e senza museruola. Davvero non sappiamo più cosa fare».

Vuol lanciare un appello?
«Sì, il mio appello è alla città: Napoli deve aiutare Santa Chiara, anche perché Santa Chiara rappresenta un po’ l'immagine di Napoli nel mondo. Quindi se vogliamo dare al mondo l'immagine di una città pericolosa, sporca, ostile, e allora va bene, possiamo anche continuare così, ma se vogliamo offrire la vera immagine di Napoli, bisogna intervenire».

La richiesta è di maggiore tutela da parte delle forze dell’ordine.
«Chiediamo un maggiore controllo. I carabinieri ci hanno promesso che manderanno una pattuglia ogni mattina, a controllare come vanno le cose e da quando lo stanno facendo le cose vanno leggermente meglio. Ma chiaramente non possono stazionare qui perché hanno tanto da fare: quando vengono loro le cose si mettono in ordine, poi dopo si riprende da capo».

Quindi chiedete un presidio fisso?
«Sì, qualcuno che stazioni qui, cioè che ci sia sempre. Ad esempio i militari di stanza a Piazza del Gesù, potrebbero mettersi qui sotto, dove adesso dormono queste persone. 

Avete provato a chiedere ai clochard di spostarsi dall’ingresso della basilica?
«Glielo abbiamo chiesto gentilmente, e io sono stato insultato ultimamente proprio perché chiedevo di allontanarsi dalla chiesa. Dopo il litigio si sono spostati alla sinistra dell’ingresso quindi ora, almeno, si può entrare in chiesa, ma non so se questa può essere l'immagine di Santa Chiara».

Da religiosi non dovreste accogliere queste persone? Avete offerto loro una sistemazione, del cibo?
«Di cibo ne arriva in abbondanza grazie alle persone che si occupano dei senzatetto in città. Per quanto riguarda l’accoglienza noi abbiamo da poco, insieme al nostro cardinale, messo su una casa di accoglienza, “Casa Bartimeo” a piazza Garibaldi. Loro sarebbero ben accolti in quel luogo ma il problema è che per aiutare qualcuno occorre il consenso della persona che va aiutata. Queste persone, invece, vogliono essere aiutate soltanto con il danaro per poter vivere a modo loro, senza regole». 

Avete sottoposto la questione al Prefetto di Napoli?
«Non ancora ma adesso io voglio rivolgermi in modo particolare a lui che è sempre molto vicino a noi religiosi, anche per la sua storia personale. Però in questo caso abbiamo la sensazione che sia un po' distratto, che non si concentri molto su quelli che sono i problemi che stiamo vivendo noi». 

Ha anche un suggerimento da proporre per risolvere la situazione?
«Qui si potrebbero fare tante cose, ora io non sono del mestiere loro, per cui non so effettivamente cosa si potrebbe mettere su per poterci aiutare, e per poter aiutare Napoli, ripeto, aiutare Napoli non soltanto nei frati minori a ad avere un aspetto più dignitoso. Però sicuramente il signor Prefetto cercherà di trovare le soluzioni. Anzi sono certo che le troverà».