Sarà la Prefabbricati Pugliesi, l’azienda dell’ex presidente della Provincia Massimo Ferrarese, commissario per i Giochi del Mediterraneo, a realizzare le strutture prefabbricate dei nuovi impianti di Eni Storage Systems all’interno del polo petrolchimico di Brindisi.
La conversione dello stabilimento
Era stato proprio l’amministratore delegato di Seri Industrial, socio di Eni in questo investimento, Vittorio Civitillo, in audizione in Regione, ad annunciare che «abbiamo firmato con un'azienda brindisina il contratto per i prefabbricati, che si occuperà di tutta la parte in calcestruzzo e quindi degli opifici industriali». Si tratta, in particolare, di 115mila metri quadri, vale a dire di 11 ettari e mezzo coperti. Si tratta, per la precisione, di tutti i capannoni previsti, sia per quanto riguarda la linea di assemblaggio Bess, che la vera e propria gigafactory. L’intervento si inserisce nel piano di riconversione dello stabilimento Versalis ed è gestito dalla joint venture Eni Storage Systems, partecipata da Eni e dal gruppo Seri Industrial tramite la controllata Fib, con l'obiettivo strategico di realizzare una filiera europea per i minerali critici e gli accumulatori stazionari, escludendo del tutto il settore automotive per concentrarsi sulla stabilizzazione delle reti elettriche alimentate da fonti rinnovabili.
Il cantiere e i suoi tempi
I lavori edili insisteranno su un lotto di 258.000 metri quadri, su cui sorgeranno tre fabbriche principali per quasi 140mila metri quadri coperti complessivi, includendo circa 30.000 metri quadri di mezzanini. Come illustrato dai vertici aziendali, l’avvio formale dei cantieri edili è fissato al massimo entro questo mese. Termine che darà il via a un cronoprogramma estremamente serrato. La prima grande scadenza riguarda l'edificio industriale prefabbricato destinato alla linea “Bess” (Battery Energy Storage System), la cui ultimazione è prevista entro la fine di aprile dell'anno prossimo. Subito dopo, nei mesi di maggio e giugno, si procederà con il collaudo e l'avviamento, per arrivare alla messa a regime a luglio, data in cui inizierà l'assemblaggio dei grandi container metallici di accumulo energetico utilizzando inizialmente anche i moduli in arrivo dalla quasi ultimata gigafactory campana di Teverola. La capacità produttiva a regime di questa specifica linea raggiungerà i 10,5 gigawatt all'anno, dunque superiore ai componenti che potrà fornire la gigafactory di Brindisi. Per questo, una parte delle Bess sarà assemblata con le parti in arrivo dallo stabilimento campano. A partire dal mese di maggio partiranno invece i cantieri edili per la costruzione dei volumi destinati alla vera e propria gigafactory, con il completamento strutturale previsto entro la fine di novembre dello stesso anno. Trattandosi di un impianto ad altissima complessità tecnologica, tra la fine dei capannoni e la produzione commerciale intercorrerà una fase, compresa tra novembre e giugno dell'anno successivo, interamente dedicata alla consegna, al montaggio dei macchinari per la preparazione della materia attiva e la produzione di anodi e catodi, all'allacciamento delle utilities, ai test di carico, alla calibrazione, alla verifica della cyber security e alle omologazioni tecniche. La vera e propria produzione commerciale della gigafactory prenderà così il via nel corso del secondo semestre, portando la capacità complessiva dei due siti a 16 gigawatt.
L'impatto economico sul territorio
Le opere edili e di urbanizzazione ammontano a 130 milioni di euro, assegnati interamente alle imprese locali. A questa cifra si aggiungono circa 180 milioni di euro per l'impiantistica ausiliaria, le interconnessioni, le carpenterie metalliche, gli impianti elettrici, antincendio e di trattamento dell'aria: al netto di una quota di circa 30 milioni riservata a ditte iperspecialistiche, il valore potenziale dei lavori affidabili al tessuto locale raggiunge i 280 milioni di euro. L'indotto operativo a regime comprenderà servizi di fabbrica, guardiania, logistica, pulizie e forniture tecnologiche avanzate. Per i dipendenti diretti, l'occupazione salirà progressivamente, secondo i dati forniti dai vertici della società, fino a mille unità a regime entro la fine del 2029. Le prime ottanta risorse Versalis inizieranno già il dodici ottobre un percorso formativo intensivo con l'Eni Corporate University, seguito da un training pratico a Teverola. Ed anche di questo si parlerà lunedì prossimo in un incontro nel quale i sindacati chiederanno la data precisa per l’avvio dei corsi di formazione ma anche quella dell’avvio dei lavori.