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Scafisti con il volto coperto e migranti già col salvagente. FdI: "Chiarire su Sea Watch"

August 26, 2026

26 agosto 2026

Sea Watch 5, la Ong sanzionata dal Viminale con 45 giorni di fermo per non essersi coordinata con le autorità libiche durante un salvataggio, attacca il governo. Accuse definite «ridicole» dalla deputata e responsabile immigrazione di FdI Sara Kelany, la quale invece chiede di fare luce su come questa Ong tedesca conduce i propri salvataggi in mare. Sono più che mai attuali, infatti, le immagini di un video diffuso da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera, a luglio scorso. La domanda è: cosa accadde realmente l’11 maggio al largo della Libia? Nelle immagini, riprese da un elicottero dell’agenzia europea, si vedono migranti già con il giubbotto di salvataggio, un gruppo di uomini con il volto coperto e, poco dopo, l’arrivo della nave della Ong tedesca. Una sequenza che ha sollevato dubbi sulla natura dell’operazione e che è oggi al centro di un’inchiesta della Procura di Brindisi.

La vicenda era stata portata alla luce lo scorso luglio da un’inchiesta de Il Giornale, poi ripresa anche da organi di informazione internazionali, tra cui Le Figaro ed Euronews. Proprio quelle immagini di Frontex costituiscono l’elemento più controverso.

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Nel filmato si vedono uomini con il volto coperto, indicati nelle ricostruzioni come trafficanti, mentre i migranti risultano già equipaggiati con i salvagenti. La Sea Watch 5 raggiunge quindi l’area e procede al trasferimento delle persone sui propri gommoni. Una dinamica che ha fatto nascere il sospetto di un contatto precedente tra l’Ong e gli scafisti e che ha portato la Procura di Brindisi ad aprire un’indagine per l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un’accusa che, va ricordato, dovrà essere dimostrata. Sea Watch nega infatti qualsiasi collusione con i trafficanti e sostiene che il proprio equipaggio sia intervenuto per soccorrere persone in difficoltà. Sarà dunque la magistratura a stabilire se quella documentata da Frontex sia stata un’operazione di soccorso oppure se dietro il trasferimento vi fosse un accordo con chi aveva organizzato la traversata. Ma gli interrogativi restano. Perché i migranti erano già muniti di giubbotti di salvataggio? Chi erano gli uomini con il volto coperto? E soprattutto: perché la Sea Watch 5 si trovava proprio in quel punto di mare?

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Il caso torna ora al centro del confronto politico dopo il fermo della Sea Watch 5 disposto dalle autorità italiane per una violazione delle regole sulle attività di soccorso in mare. Gli attivisti dell’Ong hanno accusato il governo italiano di collaborare con «criminali e trafficanti».

Un’accusa che FdI respinge con forza, ricordando proprio l’inchiesta sui fatti documentati da Frontex. «Peccato che siano proprio gli attivisti della Sea Watch a essere stati immortalati da un video mentre collaborano con trafficanti di uomini con il volto coperto dai passamontagna e le divise paramilitari per trasferire i migranti sui propri gommoni al largo della Libia», attacca Sara Kelany. La deputata sottolinea che il trasferimento sarebbe avvenuto «senza che non ci fosse alcuna emergenza o situazione di pericolo». Kelany ricorda quindi «la pregevole inchiesta del Giornale» che ha fatto emergere la vicenda e il procedimento avviato dalla Procura di Brindisi.
«Si tratta di un episodio gravissimo che merita di essere approfondito», afferma la parlamentare, spiegando che proprio su questo FdI ha presentato un’interrogazione parlamentare.