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Sciopero negli Apple Store italiani nel giorno dell'iPhone 18 Pro: 1.600 lavoratori fermi, ma i negozi sono rimasti aperti | iSpazio

September 18, 2026

Oggi, chi è entrato in un Apple Store per ritirare il proprio iPhone 18 Pro ha trovato le porte aperte, ma con una giornata di lavoro molto diversa dal solito: oltre 1.600 dipendenti dei 17 Apple Store presenti in Italia hanno scioperato per l’intero turno, proprio nel giorno di maggiore affluenza dell’anno.

Inizialmente si era detto che gli store non avrebbero proprio aperto, poi è intervenuta Apple con la dichiarazione di un portavoce che ne ha ufficializzato l’apertura, poche ore prima del Day One. La mobilitazione però c’è stata ed è stata indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl ed UilTuCs, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali.

Sciopero negli Apple Store italiani nel giorno dell’iPhone 18 Pro: 1.600 lavoratori fermi, ma i negozi sono rimasti aperti — screenshot 1Sciopero negli Apple Store italiani nel giorno dell’iPhone 18 Pro: 1.600 lavoratori fermi, ma i negozi sono rimasti aperti — screenshot 2

Cosa chiedono i sindacati

La vertenza non nasce ora: va avanti da mesi. Dopo il contratto integrativo firmato nel 2024, le sigle avevano chiesto ad Apple di intervenire su tre fronti precisi, cioè ritmi di lavoro, organici e contratti a termine. A luglio è stato aperto lo stato di agitazione e il 7 settembre l’assemblea nazionale ha approvato lo sciopero.

Secondo i sindacati, negli Store sono cresciuti sia i carichi di lavoro sia la pressione sulla produttività, con un personale considerato insufficiente soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Le richieste messe sul tavolo sono condizioni di lavoro sostenibili, nuove assunzioni, la stabilizzazione di una quota dei contratti a tempo determinato e più ore, su base volontaria, per chi lavora part-time. Sul fronte dei contratti a termine, le sigle sottolineano che “in alcuni casi arrivano ormai a sei o sette mesi”.

Nel confronto del 29 luglio Apple avrebbe annunciato un maggiore ricorso proprio ai contratti a termine e alcune stabilizzazioni, misure che i sindacati hanno giudicato insufficienti. Un segnale positivo è invece arrivato ad agosto con l’aumento dei buoni pasto a 10€.

La posizione di Apple

Apple ha commentato la mobilitazione con una dichiarazione affidata ad un portavoce:

Apple si impegna a fornire un’esperienza eccellente a clienti e team. Siamo orgogliosi di offrire a chi è parte del nostro team compensi e benefit tra i migliori del settore, oltre a programmi dedicati per supportare collaboratori, collaboratrici e clienti nel corso di tutto l’anno. I nostri Store fisici e online oggi sono aperti e siamo entusiasti di dare il benvenuto ai nostri e alle nostre clienti come sempre.

In Italia i dipendenti full time e part time hanno accesso agli stessi benefit, che comprendono coperture sanitarie, odontoiatriche ed oculistiche private, programmi per la salute mentale ed il benessere, congedi parentali potenziati e sostegno alle spese di adozione. Sono previsti anche programmi di formazione e contributi per l’istruzione universitaria ed i corsi di lingua.

Cosa è cambiato per chi è andato a ritirare l’iPhone 18 Pro

Per il cliente il day one non è saltato: gli Store fisici sono rimasti operativi per i ritiri e gli acquisti. La differenza si è giocata tutta sul personale disponibile in negozio, decisamente ridotto rispetto alla norma, tanto più in una delle giornate più affollate dell’anno, quella in cui arrivano sugli scaffali iPhone 18 Pro ed iPhone 18 Pro Max, ed è esattamente il punto su cui i sindacati hanno voluto accendere i riflettori scegliendo questa data.

Il day one, intanto, è stato celebrato anche ai piani alti dell’azienda: John Ternus ha pubblicato sul proprio profilo X un video in cui esce da un Apple Store accolto dagli applausi dei dipendenti.

John Ternus esce da un Apple Store tra gli applausi dei dipendenti nel giorno del lancio di iPhone 18 Pro

Voi avete preso i vostri iPhone o avete avuto problemi?