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Scontro in Comune a Taranto sulla gestione delle colonie feline: richieste dimissioni per l’assessora all’Ambiente

August 7, 2026

Scoppia la polemica sulle modalità d’intervento dell’Amministrazione comunale di Taranto sulle colonie feline disseminate in città. Modalità che non sono piaciute al consigliere comunale Mirko Di Bello (Con Di Bello/Pri) che ha chiesto le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame. 
«Ho preferito - ha detto ieri un una nota inviata agli organi di informazione - attendere il confronto in commissione Ambiente prima di esprimere una posizione politica. Dopo quanto emerso, ritengo però che quanto accaduto sia estremamente grave sotto il profilo politico e amministrativo». L’esponente dell’opposizione ha spiegato poi le ragioni del suo disappunto: «Solo pochi mesi fa il consiglio comunale ha approvato una mozione, proposta dal Pri e successivamente emendata dal presidente della commissione Ambiente Giandomenico Vitale con cui si impegnava l’Amministrazione a rafforzare la tutela delle colonie feline e ad aggiornare la normativa regionale di riferimento. Quell’indirizzo politico, condiviso da tutto il consiglio, meritava di essere rispettato». Secondo il consigliere, «gli interventi disposti dall’assessorato all’Ambiente sono stati eseguiti senza alcun preventivo passaggio in commissione Ambiente e senza il necessario confronto con le associazioni e i volontari che quotidianamente operano sul territorio».

«Da quanto emerso in commissione – ha aggiunto Di Bello – il Garante per la tutela degli animali avrebbe espresso indicazioni limitate alla rimozione dei contenitori in polistirolo e dei presìdi non censiti. Se ciò fosse confermato, sarà necessario chiarire perché la direzione Ambiente abbia adottato iniziative ben più ampie e sulla base di quali presupposti amministrativi». Per il consigliere Di Bello «la vicenda presenta profili che impongono un immediato chiarimento istituzionale». Per questo motivo, ha annunciato: «L’assessora Fulvia Gravame sarà chiamata a relazionare in commissione Ambiente sull’intera procedura, illustrando le motivazioni delle decisioni assunte e l’iter seguito dagli uffici».
«Alla luce di quanto accaduto – ha concluso il consigliere comunale – ritengo che l’assessora Fulvia Gravame debba rassegnare le proprie dimissioni. Non è accettabile che decisioni così delicate, che incidono sulla tutela degli animali e sul lavoro di decine di volontari, vengano assunte senza coinvolgere la commissione competente e senza un dialogo con il mondo del volontariato, presupposti che devono tornare ad essere principi imprescindibili dell’azione amministrativa. Ognuno, oggi, è chiamato ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità».
La replica dell’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame non si è fatta attendere: «Trattandosi di un atto gestionale, non vi era bisogno di passare prima dalla commissione consiliare. Riceviamo quotidianamente segnalazioni da parte di cittadini su aspetti igienico-sanitari e di decoro, ultimamente aggravati dall’alta temperatura. Cosa avremmo dovuto fare, non intervenire? Bisogna raccontare i fatti così come sono avvenuti. Nei giorni precedenti all’intervento sulle colonie feline abbiamo preallertato i volontari, invitandoli a buttare la roba vecchia e a sistemare. C’è chi lo ha fatto e chi meno. Non si può lasciare il cibo per ore e ore sotto il sole, poiché, oltre a puzzare, finisce per attirare topi e colombi. Occorre ricordare che le casette non sono autorizzate, non solo quelle di plastica, ma neppure quelle di legno».

È intenzione dell’Amministrazione comunale non lasciare più la regolamentazione della materia alla buona volontà dei singoli, ma si vuole sottoscrivere un protocollo d’intesa in cui vengano messi a sistema e integrati i vari regolamenti interessati: quello sul benessere degli animali, quello sul verde pubblico, quello sulla Polizia locale. «È volontà precisa del sindaco Piero Bitetti - ha detto Gravame - gestire la questione in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, compresi i volontari e le associazioni animaliste. L’attenzione al benessere degli animali non si limiterà al periodo dei Giochi del Mediterraneo, ma da ora in poi è una costante. Una cosa, infine, deve essere chiara: l’intervento sulle colonie feline si è svolto nel pieno rispetto del benessere e della salute dei gatti che continuano ad essere curati e rifocillati con cibo e acqua fresca».