
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito mette a disposizione 20 milioni di euro per il raffrescamento delle aule scolastiche. Le scuole statali potranno presentare domanda da lunedì 7 settembre per acquistare e installare apparecchi e dispositivi destinati a migliorare il comfort microclimatico degli ambienti didattici. Una misura che arriva alla vigilia della ripresa delle lezioni e riporta al centro un problema diventato sempre più evidente negli ultimi anni: quello delle temperature elevate nelle aule durante le prime settimane di scuola.
L’avviso pubblico del Ministero dà attuazione al decreto del ministro Giuseppe Valditara del 2 settembre 2026. La dotazione complessiva è di 20 milioni di euro e tutte le istituzioni scolastiche statali possono chiedere un contributo sulla base delle effettive esigenze di raffrescamento delle proprie aule. Ogni scuola potrà presentare una sola domanda.
Domande dal 7 all’11 settembre: fondi assegnati a sportello
I tempi saranno molto stretti. Le candidature potranno essere presentate attraverso la piattaforma SIDI dalle 9 di lunedì 7 settembre alle 14 di venerdì 11 settembre. L’assegnazione avverrà con una procedura “a sportello”: conterà quindi l’ordine cronologico di arrivo delle richieste e i finanziamenti saranno distribuiti fino all’esaurimento dei 20 milioni disponibili.
I contributi potranno finanziare l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico. Sono però previste alcune condizioni: gli interventi devono riguardare edifici scolastici pubblici non di nuova costruzione, che non abbiano beneficiato di interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti e i cui ambienti interessati non siano già dotati di impianti per il trattamento dell’aria.
Alle scuole ammesse sarà versato inizialmente il 70% del finanziamento assegnato, mentre il restante 30% arriverà dopo la rendicontazione e la verifica delle spese.
Il caldo nelle aule e la polemica sul calendario scolastico
Lo stanziamento interviene su un tema che accompagna l’avvio di questo scolastico. Con l’estate particolarmente calda, che sembra destinata a durare, il ritorno sui banchi accende la discussione sulle condizioni climatiche all’interno degli edifici e sulla possibilità di svolgere regolarmente le lezioni nelle giornate più calde.
Il dibattito riguarda anche il calendario: da una parte le richieste di posticipare l’inizio delle lezioni per evitare le settimane ancora caratterizzate dal caldo estivo, dall’altra la necessità di garantire il numero previsto di giorni di scuola e di non comprimere ulteriormente l’anno scolastico. Il problema di fondo resta però quello degli edifici, molti dei quali sono stati progettati in periodi nei quali il raffrescamento delle aule non rappresentava una priorità.
I 20 milioni messi a disposizione dal MIM puntano quindi a intervenire direttamente sulle strutture, consentendo alle singole scuole di dotarsi degli strumenti necessari nei casi in cui le condizioni degli edifici lo richiedano.
Valditara: “Raggiunti tutti i target PNRR per l’edilizia scolastica”
L’avviso sul raffrescamento arriva inoltre nei giorni in cui il Ministero traccia un bilancio degli investimenti realizzati sulle strutture scolastiche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
«Abbiamo raggiunto e superato tutti i rilevanti target del PNRR legati all’edilizia scolastica entro il 31 agosto» annuncia Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito .
Tra i risultati indicati dal ministro c’è quello relativo agli asili e ai posti per la fascia 0-6 anni. Secondo il MIM, considerando i posti PNRR che saranno attivati, la copertura del servizio salirà oltre il 37%. Più del 55% delle risorse è stato destinato alle Regioni del Mezzogiorno.
«Un obiettivo strategico che permette di migliorare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale».
Oltre 12 miliardi per l’edilizia scolastica
Il Ministero annuncia il raggiungimento dei target anche per scuole nuove, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, mense e palestre. Complessivamente si parla di oltre 12 miliardi di euro stanziati, dei quali 3,7 miliardi provenienti da fondi aggiuntivi nazionali e strutturali, e di 11.724 interventi autorizzati, una cifra che secondo il MIM equivale a quasi un terzo del patrimonio edilizio scolastico.
Valditara attribuisce il risultato alla collaborazione con gli enti locali, al coordinamento del Ministero e alle semplificazioni normative introdotte per accelerare i lavori pubblici.
Il bilancio ministeriale comprende anche gli altri obiettivi del PNRR dedicati alla scuola e alla formazione. Il MIM indica per il 2026 una dispersione scolastica al 7,3%, sulla base della stima Invalsi, rispetto al traguardo europeo del 9% fissato per il 2030, e parla del recupero di 520mila giovani.
Secondo i dati diffusi dal Ministero, sono stati inoltre formati più di 980mila tra docenti e personale scolastico. Sono stati attivati corsi per 3,4 milioni di studenti nell’ambito dell’orientamento, delle discipline STEM e del multilinguismo e per 2,6 milioni di studenti nelle iniziative contro la dispersione e i divari territoriali. Gli iscritti al sistema ITS sono arrivati a circa 41mila, mentre 156mila aule sono state trasformate in ambienti innovativi.
«E adesso continuiamo a lavorare con determinazione per il personale scolastico e per i nostri studenti e a investire nella scuola e nel loro futuro» Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.