Provincia.
30 luglio 2026 alle 00:48
Ultimo incontro prima della pausa estiva per il Tavolo tecnico permanente dell'istruzione, attivato a gennaio dalla Provincia per accompagnare le scelte sulla programmazione scolastica con amministrazioni comunali, istituti scolastici, università, sindacati, sistema produttivo, terzo settore e rappresentanze studentesche.
Il quadro
Ad aprire i lavori è stata la dirigente della Provincia, Anna Paola Iacuzzi, che ha presentato una sintesi dei dati trasmessi dall’Ufficio scolastico provinciale relativi al prossimo anno. «Sono dati che fotografano gli effetti della crisi demografica e che, per la prima volta, cominciano a incidere in modo significativo anche sulle scuole superiori di secondo grado, finora rimaste relativamente al riparo da variazioni così marcate». Proprio su questo ciclo il report della Provincia evidenzia un territorio a più velocità. Crescono il Liceo scientifico sportivo del Mariano IV e l’indirizzo Informatica dell’Othoca, mentre restano stabili Agrario e Liceo delle scienze umane. Il turismo registra un recupero significativo, a fronte delle flessioni negative in Enogastronomia e Liceo artistico.
Sul fronte normativo è intervenuto Luciano Cariccia dello Snals: «Il decreto interministeriale 131 del 25 giugno scorso ha scongiurato per tre anni il rischio del dimensionamento, autorizzando le autonomie scolastiche indipendentemente dal numero degli studenti». Una boccata d’ossigeno, non una soluzione definitiva. «Dobbiamo impiegare questo tempo per pensare a progetti concreti, perché tre anni passano in fretta e le criticità, se non verrà pensato un piano risolutivo, persisteranno». Trasporto scolastico, dispersione scolastica (che vede Oristano al primo posto in Italia) e necessità di rinnovare l’offerta formativa. «Uno degli auguri che mi sento di rivolgere alle istituzioni scolastiche è quello di considerare l’offerta dell’ateneo oristanese – ha dichiarato Andrea Santucciu, del Consorzio Uno – come il corso di Biotecnologie marine e degli ecosistemi acquatici, unico in Italia». Un modo per fare rete e valorizzare il territorio. «Questa riflessione collettiva è stata molto positiva», ha concluso Iacuzzi, «non abbiamo risposte definitive, ma una mappa condivisa delle sfide da affrontare».
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