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Scuola, le cinque regole per affrontare il rientro senza stress: cosa fare (e cosa evitare)

September 1, 2026

Settembre è sinonimo di ripartenza. E' il momento di tornare tra i banchi: come iniziare al meglio l'anno scolastico, dai ritmi della quotidianità, ad attività e relazioni della vita personale. Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale dell' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rivela alcuni consigli per iniziare al meglio l'anno scolastico, la cui finalità è quella di mantenere costante l'armonia tra vita scolastica e vita quotidiana.

Un nuovo equilibrio. Tornare a scuola non è un semplice appuntamento evidenziato sul calendario, ma un' attività che richiede un importante approccio psico-fisico. Sul banco astuccio e diario, a casa una routine rivitalizzante. Lasciare alle spalle i mesi estivi, equivale a trovare un nuovo equilibrio: ritornare ad una routine stabile e soddisfacente, stimola soprattutto il rendimento scolastico. 

L'importanza del sonno. Una tra le attività estremamente significative è quella del sonno: bisogna dormire a sufficienza «E' importante garantire un sonno adeguato all'età» sottolinea Villani. «Nei più piccoli possono essere necessarie anche 10-12 ore di riposo. Se la sveglia è alle 7, l'orario di addormentamento deve essere compatibile con questo fabbisogno». 

Prima di ripartire. I banchi di scuola chiedono a bambini e ragazzi, un'operazione di riadattamento che inizia alcuni giorni prima del primo appello: anticipare la cena ad un orario consono, ridurre l'uso di smartphone, tablet e videogiochi, possono essere l'accenno di un ritmo adeguato per chi conduce una routine di lezioni e studio.

L'alimentazione.

L'impegno nelle attività scolastiche richiede uno sforzo cognitivo che va sostenuto soprattutto da una corretta alimentazione. La colazione diventa un pasto centrale, non solo per iniziare la mattinata scolastica, ma anche per ottimizzare il fabbisogno energetico giornaliero. «Dopo il digiuno notturno, uscire di casa senza mangiare può significare arrivare a metà mattina dopo oltre dodici ore senza alimenti, con possibili effetti su energie e attenzione.» - spiega il pediatra.

I più piccoli. Villani invita a fare attenzione soprattutto ai più piccoli. La loro crescita è strettamente osservabile nel contesto classe, dove i bambini condividono passi in avanti, ma anche difficoltà. «L'osservazione degli insegnanti, insieme a quella dei genitori, può fornire al pediatra elementi utili per comprendere se un cambiamento rientra nel normale adattamento o se richiede un approfondimento» - sottolienea il pediatra. Per bambini e adolescenti con patologie croniche, queste attenzioni sono ancora più importanti: il rientro a scuola va accompagnato da una rigorosa adesione alle vaccinazioni, che contribuisce a ridurre il rischio di infezioni e delle relative complicanze nei soggetti più vulnerabili.

Dunque l' intreccio scuola - salute non è affatto trascurabile per riprendere il ritmo e soprattutto per affrontare i prossimi mesi di studio con la serenità di cui ogni studente e studentessa hanno bisogno.

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