CONSELVE (PADOVA) - Sebastiano Antico non era semplicemente un negoziante, ma un commerciante attivo e profondamente attento alla vita del paese. Originario della vicina Candiana, dove era stato anche consigliere comunale, aveva scelto Conselve dopo che la moglie Katia Esposito aveva rilevato la frequentatissima "Tabaccheria Numero 1" di piazza Cesare Battisti. Ma Sebastiano, non appena gli impegni quotidiani glielo permettevano, era sempre lì al suo fianco per aiutarla nella gestione del locale.
Chi era
La coppia, che non aveva figli, condivideva ogni aspetto della vita con una straordinaria e visibile sintonia. Antico, infatti, di professione era un tecnico specializzato, un lavoro di alto livello che lo portava a viaggiare continuamente in ogni angolo del globo. Questi frequenti soggiorni all'estero, a stretto contatto con culture, popoli e contesti sociali diversissimi tra loro, avevano forgiato in lui un animo profondamente sensibile e attento. Dai suoi lunghi viaggi di lavoro traeva spesso profondi motivi di riflessione personale sui contrasti del mondo, sulla povertà e sulla ricchezza delle persone.
Sviluppava un'empatia così rara e genuina racconta chi lo ha conosciuto bene che poi riportava intatta nella vita di tutti i giorni una volta rientrato a casa, traducendola in un profondo rispetto per il prossimo e nei rapporti quotidiani con i suoi concittadini. Per comprendere appieno la sua filosofia di vita e la delicatezza del suo animo, basta rileggere un bellissimo pensiero che lui stesso aveva affidato qualche tempo fa alla sua pagina Facebook. Una sorta di manifesto spirituale che oggi suona come un testamento emotivo: «La libertà ha il rumore di un motore, l'orizzonte davanti e nessuna fretta di arrivare. Ogni curva è una scelta, ogni strada una storia, ogni viaggio un modo per sentirsi davvero vivi. E se il viaggio è fatto in compagnia dei miei cani, la libertà diventa ancora più speciale: due ruote (in questo caso tre), zampe felici e un'anima in viaggio».
L'amore per gli animali
In queste poche righe c'era tutto Sebastiano. C'era la sua idea di libertà, il gusto per la scoperta e, soprattutto, l'amore immenso per i suoi tre cani, dei piccoli barboncini che erano diventati a tutti gli effetti le mascotte della tabaccheria. Li amava molto e li portava ovunque, compreso il tour odierno tra le montagne bellunesi. Proprio ieri, poche ore prima del tragico destino, Sebastiano aveva postato sui social un ultimo, tenero video in compagnia dei suoi tre amici a quattro zampe, raccontando ancora una volta con il sorriso le ragioni di quel legame così viscerale.
Il lavoro
Dietro al bancone della rivendita o tra le strade del centro, accoglieva tutti sempre con un sorriso e uno spiccato senso civico. Era una persona particolarmente attenta a tutto ciò che accadeva intorno a sé. Questa sua straordinaria prontezza si era rivelata determinante nell'ottobre del 2025, in occasione di un drammatico fatto di cronaca: la signora Giovanna Trovò era stata scippata della borsetta mentre si trovava seduta su una panchina proprio davanti alla tabaccheria, subendo un successivo malore fatale per lo spavento. In quel frangente, l'intervento, la lucidità e la collaborazione di Sebastiano con le forze dell'ordine furono fondamentali per raccogliere i primi elementi utili a individuare tempestivamente gli autori del reato. Non era la prima volta che l'attività finiva al centro delle cronache per episodi singolari: due anni prima, un fortunato cliente anonimo era passato a ringraziare Katia e Sebastiano dopo aver vinto ben 500.000 euro al SuperEnalotto.
E Sebastiano si era rallegrato pubblicamente per quel momento di festa. Era una persona sempre in prima linea, pronta a rimboccarsi le maniche per la comunità. Solo lo scorso mese di giugno, ad esempio, aveva partecipato attivamente e con il consueto entusiasmo alla "Conselve in Rosa", la manifestazione podistica solidale che colora le vie del centro.