A orientare gli elettori non è più solo la questione economica, come dimostra anche un recente sondaggio

Gli ultimi sondaggi mostrano come a orientare il voto non sia più la questione economica

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Roma, 29 luglio 2026 – Lontani i tempi in cui si pensava che a decidere le elezioni fossero i fattori economici, adesso la maggior parte degli elettori, trasversalmente, sono propensi a orientare i propri comportamenti di voti in base all’identità. Un dato confermato da un sondaggio Swg ispirato a sua volta al libro ‘La stagione delle identità – Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare’ (FrancoAngeli) scritto da Domenico Petrolo, comunicatore politico che dal 2015 al 2018 ha coordinato la campagna 2×1000 per il Pd nazionale. Secondo Swg, il 47% degli italiani si dichiara propenso a votare quelle forze politiche che promettono di riconoscere e proteggere la propria identità, i propri valori e il proprio mondo. Risulta inferiore (39%), invece, la quota di cittadini per i quali è la questione economica a essere prioritaria.
Nel mondo che cambia e progressivamente tende a “mescolarsi” sempre di più (lo diciamo in maniera asettica, senza un giudizio) era inevitabile che l’identità in qualche modo finisse per assumere un significato sempre più rilevante, e quanto emerge dal sondaggio/libro è un dato che specie a sinistra dovrebbe essere tenuto in grande considerazione.
Se la politica, come dice sempre Elly Schlein, deve partire dall’ascolto, non si può ascoltare solo ciò che vogliamo ci venga detto. L’ascolto è operazione aperta, altrimenti è un gioco delle parti. E capire che il tema dell’identità – se specialmente rammentato in maniera garbata e documentata da chi peraltro non è lontano dal tuo mondo – fa parte anche del sentire dei tuoi elettori o potenziali elettori e non solo della loro “pancia”, come spregiativamente a sinistra si tende a ridurre certe istanze, ecco, fare quel passo potrebbe essere un primo modo per indossare un abito maggioritario e uscire dal ghetto dell’ideologia con la quale da che mondo e mondo si perdono le elezioni.
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