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Senza medico di base in 2.300, nel quartiere di Albate scatta la protesta contro il risiko sanitario

September 15, 2026
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Como, la soluzione trovata per è fare riferimento a un sostituto con studio a Brunate. Il Pd: un disagio per i più anziani

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Como, 16 settembre 2026 – “A partire dal 1° luglio scorso, il quartiere di Albate ha subito un drastico ridimensionamento dei servizi medici di prossimità. La dottoressa Monica Bordoli, il 30 giugno ha cessato il suo incarico e non è stata sostituita. Lo stesso giorno, il dottor Paolo LaFace è andato in pensione: la sua sostituta tuttavia opera a Brunate, con una distanza disagevole e difficile da raggiungere per i residenti di Albate”.

Francesco Finizio del Partito democratico, è segretario del circolo Circoscrizione 1 di Albate

Francesco Finizio del Partito democratico, è segretario del circolo Circoscrizione 1 di Albate

La denuncia 

La denuncia della situazione che si è venuta a creare, arriva da Francesco Finizio del Partito democratico, segretario circolo Como Circoscrizione 1 di Albate. “Questo scenario – aggiunge - ha lasciato circa 2.300 pazienti privi di un medico di medicina generale nel proprio quartiere”.

Per discutere di queste criticità, “presentare i risultati della mobilitazione e trovare soluzioni concrete e praticabili finalizzate a fermare il progressivo impoverimento dei servizi sanitari locali”, è stato indetto un incontro pubblico per martedì prossimo 22 settembre (alle ore 21.00) alla Cascina Massée di via Sant’Antonio 4, a cui è sono stati invitati i medici Roberta Marzorati, Chiara Moras e Paolo Furgoni.

I disagi

“Per ricevere le cure necessarie – prosegue Finizio - i cittadini sono stati costretti a spostarsi da una parte all’altra della città. Questa grave carenza assistenziale colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come anziani, malati cronici e famiglie, rischiando inoltre di sovraccaricare gli studi medici già saturi nel resto del territorio di Como. Il diritto alla salute e a una medicina di prossimità resta un pilastro fondamentale e irrinunciabile per la nostra comunità”.

La petizione

Un tema di cui si parla già da qualche settimana: a testimonianza “della gravità della situazione e della forte unione della comunità”, la raccolta firme promossa in queste ultime settimane ha ampiamente superato le 300 firme di cittadini residenti.

Ma già questa mattina, al mercato di Albate di via Falciola, sarà organizzato un momento per discutere con la cittadinanza, raccogliere richieste e sottoscrivere la petizione, per chi non lo avesse ancora fatto. Tutto per problemi che toccano tutti da molto vicino.

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