La paura è una frazione di secondo che cancella tutto il resto, specialmente quando ci si ritrova dentro una lamiera che si accartoccia. Simone Nolasco, cresciuto tra i banchi di “Amici”, ha visto lo specchietto retrovisore della propria esistenza trasformarsi di colpo in un vicolo cieco. Un grave incidente in macchina lo ha spedito dritto in ospedale. Da lì ha scelto la via dei social per tranquillizzare chi lo segue, mostrandosi con un sorriso che serve a nascondere in parte il peso della tragedia sfiorata.
«Mi è passata la vita davanti»
Il ballerino ha affidato a Instagram un diario minimo dell'incidente, ammettendo di aver guardato in faccia la fine. «Sapete quando si dice “mi è passata la vita davanti”? Ecco, ieri è esattamente ciò che mi è accaduto», ha ammesso, metabolizzando lo spavento. «Per una manciata di secondi ho creduto di non poter rivedere più la mia famiglia, i miei amici, i colori, il mio cagnolino, il sole.
Per una manciata di secondi ho creduto che quelli fossero gli ultimi», ha aggiunto, mantenendo per ora il massimo riserbo sulla dinamica del sinistro.«Sono grato alla vita»
Lo stop forzato in corsia diventa così il punto di partenza per una riflessione che scavalca le miserie del quotidiano. «Non so chi mi ha protetto ieri in quella macchina, ma so che sono così grato alla vita per avermi dato l’opportunità di poter essere ancora qui a raccontarlo», ha spiegato, ringraziando pubblicamente i soccorritori che lo hanno aiutato sul posto, l'équipe sanitaria che lo ha preso in cura, e i propri cari, considerati da sempre il suo unico baricentro. Poi, un consiglio alla platea: dimenticare gli stress superflui, le incomprensioni e uscire a farsi bagnare dalla pioggia, perché essere vivi resta l'unico vero lusso che ci si possa permettere.
L'affetto dei colleghi
Subito dopo lo sfogo, una pioggia di messaggi ha travolto il suo profilo. Da Giulia Stabile a Elena D’Amario, passando per Mattia Zenzola, l'ex prof Anna Pettinelli, Giulia Pauselli e Marcello Sacchetta, la scuderia defilippiana ha fatto quadrato. Una mobilitazione di massa che testimonia la stima e l'affetto di chi vuole vederlo rimettersi in piedi il prima possibile.
Ultimo aggiornamento: venerdì 7 agosto 2026, 18:42
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