"Vogliamo coinvolgere i giovani
nelle scelte pubbliche seguendo il 'Modello Parma', incentrato
sulla Valutazione di Impatto Generazionale (Vig), e recentemente
integrato in un accordo con il Cnel: da qui l'idea di scrivere
insieme un disegno di legge specifico per creare uno strumento
applicabile alle politiche nazionali". Il sindaco Michele Guerra
ha trovato un alleato firmando un' intesa con Consiglio
nazionale dell'Economia e del Lavoro e illustra l'idea di voler
proporre su scala più ampia l'esempio della città emiliana,
dove, grazie allo youth test, ogni singolo atto della giunta e
del consiglio comunale include un indicatore specifico che
valuta preventivamente l'impatto del provvedimento sulle future
generazioni, la cosiddetta Vig.
La "legge Parma" nasce dal lavoro di Parma Capitale Europea
dei Giovani 2027 e dall'intesa triennale con il Cnel guidato da
Renato Brunetta che secondo Guerra "sta dando attenzione ai
giovani e ha elaborato un rapporto interessante
sull'attrattività dell'Italia rispetto alle giovani generazioni,
al saldo migratorio regione per regione, all'intelligenza
artificiale".
Concetti "bipartisan" che l'opposizione a livello locale "non
sembra cogliere" ma che, spiega il sindaco, hanno suscitato il
plauso "della ministra Casellati, del ministro Andrea Abodi, con
la stessa Giorgia Meloni ho avuto un filo diretto sul tema dei
giovani". Guerra guarda oltre le elezioni e non scioglie il
dubbi sulla sua candidatura alle amministrative 2027 ma spiega:
"questo è un progetto che non si arresta, è pluriennale per
natura, comunque vada con il programma elettorale del
centro-sinistra, indipendentemente da chi sia il candidato,
l'errore più grave sarebbe deludere questi ragazzi vedere che è
stato un progetto specchietto per le allodole. Sono orgogliosi
che a Parma si stia muovendo (prima in Europa) e vedere questo
processo diventare addirittura legge dello Stato".
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