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Sinner e il (presunto) caso Cahill, Gilbert: «Non sapeva della rinuncia a Cincinnati, era già a Los Angeles»

October 16, 2026

Il futuro di Jannik Sinner passa dal recupero del ginocchio, ma anche dalle scelte che riguarderanno il suo gruppo di lavoro. Mentre l'azzurro è concentrato sul ritorno in campo nel 2027, iniziano a emergere interrogativi sulla permanenza di Darren Cahill al suo fianco. L'australiano, protagonista insieme a Simone Vagnozzi della crescita del numero uno italiano, ha il contratto in scadenza e la sua presenza nel box nella prossima stagione non è ancora certa. A riaccendere il dibattito sono state le rivelazioni di Brad Gilbert, ex allenatore di Andre Agassi e Andy Roddick, che ha raccontato alcuni retroscena sul rapporto tra Sinner e il super coach.

Sinner, rottura con Cahill? Le parole di Brad Gilbert

Le parole di Gilbert sono arrivate durante il podcast BigT, condotto insieme ad Andrea Petkovic. L'ex tennista statunitense, amico di lunga data di Cahill, ha riferito di aver parlato spesso con l'australiano negli ultimi tempi, soffermandosi in particolare su quanto accaduto in occasione del torneo di Cincinnati. «Mi ha raccontato che tutto è iniziato mentre era in viaggio verso l'aeroporto di Los Angeles per prendere un volo verso Cincinnati, dove avrebbe dovuto incontrarsi con Jannik. All'ultimo minuto però ha ricevuto una telefonata che lo informava della mancata partecipazione di Sinner al torneo. Da quel momento è rimasto in attesa di notizie. È una situazione estremamente frustrante», ha spiegato Gilbert.

A tenere banco, però, è soprattutto la condizione fisica di Sinner. Dopo l'infortunio al ginocchio destro, il tennista ha scelto di seguire un percorso conservativo, affidandosi a specialisti di primo piano, tra cui l'ortopedico Herbert Schoenhuber, già punto di riferimento per gli atleti dello sci azzurro, e consultando anche esperti in Francia. Una strategia che non convince del tutto Gilbert, preoccupato per l'alternanza tra periodi di riposo e ripresa degli allenamenti. «Segue i consigli dei medici, si prende qualche giorno di riposo, poi torna e si allena. Qualche giorno sta bene, altri sente questo dolore al ginocchio. Spero che non ci siano troppi cuochi nella cucina di Sinner, ma sta diventando come se avesse tre dottori diversi», ha dichiarato, mettendo in evidenza i rischi legati a una gestione che coinvolge più specialisti.

Sinner e l'ipotesi operazione al ginocchio

Il timore dell'ex allenatore è che il problema possa ripresentarsi quando Sinner aumenterà i carichi di lavoro in vista della nuova stagione.

Se il dolore dovesse persistere durante la preparazione invernale, anche l'ipotesi di un intervento chirurgico potrebbe entrare in discussione, con inevitabili conseguenze sui tempi di recupero e sulla preparazione per l'Australian Open. «Di solito è l'ultima opzione, ma ora non è più come 30 anni fa», ha osservato Gilbert, sottolineando come la chirurgia sia oggi diversa rispetto al passato. L'ex numero quattro del mondo ha poi allargato il discorso alla situazione generale del tennis: «È una cosa molto insolita, non ricordo un anno in cui i due migliori giocatori abbiano perso così tanto tempo per gli infortuni. Ti fa pensare a quanti Major consecutivi ha giocato Federer, cosa faceva per stare così in salute?».

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