Un investimento a lungo termine. Che può pagare i dividendi sperati già nel breve periodo. Quello di Mathis Henno “rischia” di essere il più classico dei colpi di mercato della Sir Susa Scai. Come già accaduto di frequente in passato. Un’assicurazione sul futuro. Un po’ come si è rivelata essere la firma di Oleh Plotnytskyi ormai diverso tempo fa.
Colpo in prospettiva Correva l’estate del 2019 quando Perugia si assicurava il talento da Vinnycja, Ucraina. Allora, il martello numero 17 veniva da due anni spesi in patria, al Lokomotiv Kharkiv, e poi dal biennio vissuto con la maglia del Vero Volley Monza. Arrivato nel novembre 2017, in due stagioni mal contate in Brianza, Plotnytskyi aveva rubato l’occhio per il il talento cristallino, la spettacolarità dei colpi in attacco col suo veloce braccio mancino, e l’efficacia in battuta. Doti non comuni che dalle parti del PalaBarton Energy non sono passate inosservate. Al punto da farlo scendere dalla Lombardia in Umbria a “soli” 22 anni per mettersi alla prova in una delle squadre in cui la ricerca della vittoria è un manifesto programmatico.
Crescita L’inserimento a Perugia è stato graduale, anche perché chiuso inizialmente dal mostro sacro Leon e da Lanza i primi due anni. Dal terzo e dunque a partire dalla stagione 2020-2021, Plotnytskyi ha trovato sempre più spazio, diventando uno dei riferimenti tecnici della Sir. Giocate risolutive intervallate a qualche pausa.
Salto di qualità Con Angelo Lorenzettiil salto di qualità. Tra il coach e il martello si è creato fin da subito un feeling particolare, utile anzi decisivo per le fortune della Sir che in versione Susa Scai e Sicoma Monini ha vinto dieci trofei nel triennio dell’allenatore fanese: due scudetti, due Champions League, due Mondiali per club, tre Supercoppe italiane e una Coppa Italia.
Erede Ora, Plotnytskyi sarà uno dei giocatori che faranno da chioccia a Mathis Henno. Il classe 2005 cresciuto nel Nantes Rezé Métropole, si è poi via via messo in luce con lo Chaumont, con i polacchi del Cuprum Stilon Gorzów e infine con Paris. Dopo le ottime cose fatte vedere con le giovanili della Francia, Henno è stato grande protagonista della Nations League che per i transalpini si è chiusa nello scorso fine settimana. Lo schiacciatore ha messo insieme statistiche di tutto rispetto: sesto per punti in attacco a quota 189, ottavo nel computo degli ace realizzati grazie ai 13 messi a referto nel corso della kermesse. Numeri che certificano la predisposizione a lasciare il segno in attacco di un giocatore che non potrà che crescere in una squadra, la Sir, in cui i leader non mancano di certo, così come l’attitudine al lavoro e al pensare molto più al “noi” che al “io”.
Futuro assicurato «È un giocatore di grandissima prospettiva. Il futuro è dalla sua. È un ragazzo molto equilibrato, dalle grandissime qualità – ha raccontato di recente il direttore generale della Sir Susa Scai, Bino Rizzuto -. Aveva un altro anno di contratto con il Gorzow ma la chiamata della Sir non lo ha lasciato indifferente. Avrà tempo e modo per farsi notare dato che gli impegni non mancheranno di certo». Così come non gli mancherà il tempo di crescere e di imparare dai riferimenti tecnici e non solo di Perugia. Come Oleh Plotnytskyi. Di cui potrebbe ripercorrere le tappe. Ci farebbero tutti una firma. Diretto interessato e società.
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