Il vicepresidente del governo e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo è atteso nella città autonoma per definire le misure di sostegno economico-sanitario e incontrare le realtà maggiormente colpite. Secondo fonti del ministero dell'Economia, è previsto un incontro tra Cuerpo e il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, insieme ad alcuni rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sociali
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La Spagna prepara un nuovo intervento per sostenere Ceuta, ancora alle prese con le conseguenze della crisi migratoria esplosa a fine luglio. Il vicepresidente del governo e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo è atteso nella città autonoma per definire le misure di sostegno economico-sanitario e incontrare le realtà maggiormente colpite. Secondo fonti del ministero dell'Economia, è previsto un incontro tra Cuerpo e il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, insieme ad alcuni rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sociali. L'obiettivo è quello di articolare un piano di aiuti per settori i chiave, come turismo e commercio.
L'invio dei vaccini
Il ministero della Sanità spagnolo ha inoltre convocato le regioni del Paese per coordinare l'invio di vaccini nell'exclave, dove sono stati identificati 2.500 migranti minori non accompagnati, secondo l'ultimo bilancio governativo. Le vaccinazioni, che comprendono tra le altre la trivalente per morbillo, paraotite e rosolia, puntano a prevenire focolai di malattie infettive tra i migranti, che vivono in condizioni di sovraffollamento e precarietà igienico sanitaria. Nel frattempo, il leader del Partito Popolare all'opposizione, Alberto Nunez Feijoo, ha chiesto il confinamento dei migranti.
I casi di tubercolosi a Ceuta
Intanto, le autorità sanitarie hanno registrato a Ceuta tre casi di tubercolosi, di cui due non contagiosi e uno in una persona che si trovava nella città autonoma prima dell'arrivo in massa di migranti. A questi si aggiungono anche tre casi sospetti di varicella, non collegati agli arrivi nell'exclave, casi di scabbia che non richiedono ricoveri ospedalieri e 450 casi di gastroenterite, rilevati dal servizio di Medicina preventiva dell'ospedale di Ceuta.