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Sofia Goggia salta Soelden: «Dolori invalidanti, scoordinata sugli sci». Il virus che ha colpito il sistema nervoso e il rientro senza data

October 9, 2026

Sofia Goggia, che agli infortuni ha sempre risposto con la forza di volontà, stavolta non può forzare i tempi. La campionessa azzurra salta la gara inaugurale della stagione, in programma il 24 ottobre a Soelden. Lo ha spiegato a margine del media day della Fisi a Milano, parlando del recupero dal virus che l'ha costretta a lasciare il camp di Ushuaia. «Sto meglio, il trend è positivo», ha detto. «Sono ancora stanca, mi è mancata una parte di preparazione importante e devo puntare tutto sul training in America».

Le due infezioni

Prima dell'annuncio, intervistata in esclusiva dall'ex collega Francesca Marsaglia per Eurosport in occasione dell'Atomic Media Day, Goggia aveva descritto le settimane passate: «Ho avuto questa infezione virale che ha colpito il sistema nervoso, la ragione per cui sono tornata dal Sudamerica è che avevo dei sintomi neurologici, brividi durante il giorno, dolori veramente lancinanti lungo tutto il corpo anche quando riposavo di notte e non riuscivo più nemmeno a coordinare i miei movimenti. Mi sono sentita come se il corpo e la mia mente fossero disconnessi». Il quadro si è chiarito solo al ritorno in Italia. «Quando sono rientrata in Italia ho avuto anche giorni in cui faticavo proprio a parlare, ero lenta sia a parlare che nel muovermi e continuavo a tremare e finalmente hanno capito che avevo queste due infezioni da Chikungunya e Parvovirus, che hanno generato tutta questa situazione».

Gli effetti sul sistema nervoso

Al media day di Milano Goggia ha spiegato perché questo stop non assomiglia ai precedenti. «Ho costruito una carriera mettendo le pezze con i tanti infortuni che ho avuto: però quelli erano infortuni a livello articolare, con tempi biologici che puoi forzare con la forza di volontà.

Questo virus mi ha colpito un po' il sistema nervoso, è una cosa un po' diversa». Sul momento dello spavento: «Mai avrei pensato di prendere un'infezione virale che mi fermasse in questo modo. Mi ha dato tanti sintomi a livello neurologico. Io mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale: ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona».

E ancora, sulle parole che non arrivavano: «Banalmente dovevo scandire molto di più le parole, non mi venivano in mente, mi perdevo il filo del discorso di quello che avevo detto fino a un attimo prima».

Nessuna data per il rientro

Per ora non ci sono scadenze. «Non mi sono data obiettivi per questa stagione», ha detto Goggia. «A Ushuaia avevo sciato bene per la prima settimana. Il percorso di recupero lo conosco bene, però ho bisogno di essere lucida. Non ho una tempistica: potrebbe essere tra dieci giorni come potrebbe essere tra un mese e mezzo. Poi penso a quello che sarà l'allenamento specifico sugli sci». La priorità è un'altra: «L'obiettivo primario adesso è tornare a star bene io come persona, a livello nervoso soprattutto, e recuperare la lucidità solita per poter sciare».


Ultimo aggiornamento: venerdì 9 ottobre 2026, 13:23

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