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Soldatino Celik, garra Lucumì, quel Milik come Baggio: "La Juve te la devi meritare", show Ravanelli

August 14, 2026

14 agosto 2026, 20:04 (Aggiornato il 14 agosto 2026, 20:10)

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La Juventus continua a muoversi su più fronti, tra un mercato ancora da completare e le prime indicazioni arrivate dalla tournée australiana. Il tema più urgente resta quello del portiere, con la pista Suzuki ormai raffreddata e Vicario diventato il piano B, mentre Trubin resta il profilo più ambizioso. Ma dalle parole di Fabrizio Ravanelli ad Aperimercato emerge una fotografia più ampia della squadra di Spalletti: dalla crescita con l'arrivo di Lucumi al recupero di Milik, passando per le difficoltà di Di Gregorio e la necessità di una concorrenza feroce all'interno dello spogliatoio. Una Vecchia Signora ancora in costruzione, chiamata a ritrovare identità, personalità e soprattutto quel carattere che, secondo Penna Bianca, non può mai mancare quando si indossa la maglia bianconera.

Suzuki abbandonato, piano B Vicario: il tema portiere Juve

Sul canale YouTube di Tuttosport, il tema centrale è stato quello del portiere. La Juve nelle ultime ore ha lasciato la strada Suzuki e il piano B ora resta Vicario, che è la soluzione più semplice, aspettando che il Tottenham possa aprire al prestito con diritto di riscatto. Piace anche Trubin che però costa 25 milioni di euro, ma la strategia bianconera non è quella di prendere un "numero uno" a titolo definitivo in questa stagione, ma rimandare questa operazione alla prossima estate. A tal proposito il dirittore Guido Vaciago ne ha parlato: "Se mi convince questo modo di fare? No. La Juve avrebbe dovuto avere un portiere forte e definitivo prima. Questo è quello che fa una grande squadra quando deve coprire un ruolo importante. In questo momento però i bianconeri non possono comportarsi da grande squadra a causa dei tre mercati precedenti che hanno devestato il club.

Adesso la dirigenza si trova a fare di necessità virtù, una cosa un po' umiliante ma necessaria.Ora bisogna sperare che alla Juve vada bene con il portiere. Se ad esempio Vicario, dovesse arrivare lui, farà una brutta stagione, poi prendi gli insulti. Invece dovesse fare bene, almeno sarebbe un tamponamento in vista del prossimo anno in cui magari potrebbe andare su qualche profilo come Svilar". Sul paragone Vicario-Di Gregorio: "Per me Vicario è meglio di Di Gregorio perché non si porta addosso quel fardello che ha Di Gregorio, che si è visto come in Juve-Inter lo ha ammazzato. Vicario ha la testa sgombra. Perin meglio? Non lo so, lui è affidabile, ma ne vogliono due di livello". Una argomento che ha affrontato anche Ravanelli che nelle ultime settimane è stato insieme al gruppo Juve in Australia...

Ravanelli e la tournée con la Juve

"Cosa mi porto dietro dalla tournée? La convinzione che la Juve è un grande club: organizzazione incredibile, professionalità e cultura del lavoro. I ragazzi si sono impegnati tantissimo e c'è molta attenzione nel seguire le direttive dell'allenatore" - ha spiegato Ravanelli ad Aperimercato. Penna Bianca ha parlato anche di Miretti e le difficoltà nel cederlo per arrivare a nomi come Kessié: "A me lui piace, credo sia un giovane interessante e che durante l'anno potrebbe tornare utile. Lui è un giocatore di qualità, sa giocare a calcio, ha l'imbucata come ha dimostrato con l'assist a Conceicao contro l'Inter. Gli manca un po' di garra e cattiveria. Potrebbe far rifiatare i titolari.

Oggi è difficile avere offerte, il mercato è bloccato. Per questo la società ha un compito arduo. La società sta lavorando bene, sperando che la Juve possa mettere qualche giocatore in uscita per acquistare giocatori pronti e che vogliono la Juve. Quando un giocatore vuole questa squadra è un valore aggiunto. Giocare nella Juve è un privilegio e posso dire ai giocatori che indossare questa maglia ti può allungare la carriera". 

L'acquisto di Alajbegovic, i problemi di Di Gregorio e il preferito di Penna Bianca

Se è stato sbagliato andare prima su Alajbegovic rispetto al portiere? Ne ha parlato Ravanelli: "Credo che quell'occasione la Juve non se la poteva far sfuggire. Lui e Kenan possono costruire un futuro di qualità. Roma non si è costruita in un giorno. Il suo arrivo è stato importante. Poi per quanto riguarda il portiere deve essere fatto, Di Gregorio ha difficoltà a livello mentale. Purtroppo è incappato in una serata non bella con l'Inter, poi però vedi gli allenamenti e noti le qualità. Però da portiere devi avere anche una forte personalità, è un ruolo difficile con responsabilità. Negli ultimi 50 anni i portieri nella Juve hanno fatto tutti la differenza, sono stati tutti grandi portieri. Il club si trova in difficoltà, ma almeno Perin può dare tranquillità. Poi è logico che la Juve andrà a cercare il portiere del futuro.

Io credo sempre che debba prendere un portiere di prospettiva e non di 35-36 anni. Tra i nomi fatti a me piace Trubin e farei uno sforzo per prenderlo. Vicario è un ottimo portiere, ma non credo che possa risolvere i problemi. Non credo ci sia molta differenza tra lui e Perin. Se devo spendere soldi per Vicario, starei così e vedrei quello che può offrire il mercato. Se dovessi scegliere andrei su Trubin tutta la vita". Su Daffara ceduto al Parma: "Se a questo punto era meglio trattenerlo? So che ha qualità, ma non l'ho visto, quindi non posso giudicarlo".

"Milik mi ha impressionato". E sull'incontro con Spalletti...

Ravanelli ha raccontato poi di come ha vissuto il rapporto con la squadra e ha elogiato Milik: "Ho parlato con Milik, Bremer e diversi giocatori. Mi sono sembrati tutti volenterosi. Sono rimasto stupito dalla partita di Milik contro il Palermo, mi è sembrato abbia trovato quella leggerezza e agilità. Se lui stesse bene potrebbe dare una grossa mano alla Juve. Con i due crociati rotti, problemi alle ginocchia, a me ha sorpreso. Mi ha impressionato". Poi ha aggiunto: "Ho parlato con il mister, è stata una bella esperienza e devo ringraziarlo. Mi ha fatto vedere come lavorano sui calci piazzati, con i match analyst, come riescono a far capire alla squadra come scendere in campo. Spalletti ha una passione incredibile e una forte personalità, è una persona molto genuina. Mi ha permesso di rivivere qualcosa con i colori bianconeri". Poi ha svelato un retroscena sempre su Milik: "Sono sempre stato il suo primo sponsor quando è andato a Marsiglia: gli avevo detto di prenderlo subito e lì fece molto bene. Ripeto, contro il Palermo si è mosso come una libellula, non gli vedevo fare queste cose da tempo. Se Milik sta così metterà molti dubbi a Spalletti. Un po' come Baggio ai miei tempi, deve fare dei lavori diversi. Chiellini mi ha spiegato infatti che non ha fatto i lavori supplementari. Bisogna studiare bene i suoi allenamenti".

L'acquisto di Lucumi e la nuova difesa Juve

La leggenda bianconera ha parlato anche dell'acquisto di Lucumi, atteso domenica per le visite mediche: "La Juve ha preso un giocatore forte, che sa giocare, che ha personalità e fisico. Mi ricordo la partita di Bologna quando ha cercato di mettere in difficoltà Conceicao. Poi è sudamericano, perdere non gli fa piacere. Bremer-Lucumi è una grande coppia, forte di testa, fisicamente e con intensità e dinamismo. Se la Juve difende attaccando, se sbaglia ha la possibilità di rincorrere gli avversari perché hanno gamba. Per me nella difesa titolare oltre questa coppia di centrali, giocherà Kalulu a destra e Celik a sinistra, credo che quest'ultimo abbia fatto molto bene. Lo chiamano soldatino come Di Livio. Gli allenatori si innamorano dei giocatori sempre sul pezzo, che si dedicano anima e corpo per la causa. Per me ha già conquistato il cuore del mister e il rispetto dello spogliatoio. Cambiaso ha qualità, da centrocampo in avanti ha qualcosa in più di Celik ma deve migliorare nella fase difensiva. Nei primi mesi aveva mostrato grandi cose e non si fermava mai, deve ritrovare quello spirito". 

L'importanza della concorrenza e del valore dell'io

Ravanelli ha poi spiegato l'importanza della concorrenza nella Juve: "Deve emergere l'io prima del noi. Inutile fare i falsi moralisti. I giocatori per prima cosa se non si mettono in testa che il primo avversario è il compagno di reparto... La vera competizione nasce negli allenamenti. Se vuoi meritare la Juve devi dimostrare di essere più bravo del tuo compagno, senza gelosie. Se il tuo compagno fa 10 allunghi ne devi fare 11, se alza 200 kg ne devi tirare su 220. Poi si può parlare del noi, ma prima devo dimostrare che possono contare su di me. Così la domenica diventa tutto più facile. Così lo spogliatoio ti porta rispetto. Se in allenamento sei lavativo non è facile accendere e spegnere la luce la domenica, lo possono fare 4-5 giocatori nella storia del calcio. Il 98% dei giocatori deve sempre fare qualcosa di straordinario in allenamento. Ora nascerà una sana competizione e così si alza il livello in allenamento, salgono i giri e migliora la performance. Il miser poi tirerà le somme su cui scegliere. Durante la preparazione devi mangiare l'erba, altrimenti stai fuori". Poi Penna Bianca ha risposto a una raffica di domande sul parallelismo tra la Juve e le altre squadre: "Inter? Inferiore. Atalanta? Superiore. Napoli? Pari. Roma? Superiore. Fiorentina? Superiore. Milan? Pari. Lazio? Superiore".

La Juventus continua a muoversi su più fronti, tra un mercato ancora da completare e le prime indicazioni arrivate dalla tournée australiana. Il tema più urgente resta quello del portiere, con la pista Suzuki ormai raffreddata e Vicario diventato il piano B, mentre Trubin resta il profilo più ambizioso. Ma dalle parole di Fabrizio Ravanelli ad Aperimercato emerge una fotografia più ampia della squadra di Spalletti: dalla crescita con l'arrivo di Lucumi al recupero di Milik, passando per le difficoltà di Di Gregorio e la necessità di una concorrenza feroce all'interno dello spogliatoio. Una Vecchia Signora ancora in costruzione, chiamata a ritrovare identità, personalità e soprattutto quel carattere che, secondo Penna Bianca, non può mai mancare quando si indossa la maglia bianconera.

Suzuki abbandonato, piano B Vicario: il tema portiere Juve

Sul canale YouTube di Tuttosport, il tema centrale è stato quello del portiere. La Juve nelle ultime ore ha lasciato la strada Suzuki e il piano B ora resta Vicario, che è la soluzione più semplice, aspettando che il Tottenham possa aprire al prestito con diritto di riscatto. Piace anche Trubin che però costa 25 milioni di euro, ma la strategia bianconera non è quella di prendere un "numero uno" a titolo definitivo in questa stagione, ma rimandare questa operazione alla prossima estate. A tal proposito il dirittore Guido Vaciago ne ha parlato: "Se mi convince questo modo di fare? No. La Juve avrebbe dovuto avere un portiere forte e definitivo prima. Questo è quello che fa una grande squadra quando deve coprire un ruolo importante. In questo momento però i bianconeri non possono comportarsi da grande squadra a causa dei tre mercati precedenti che hanno devestato il club.

Adesso la dirigenza si trova a fare di necessità virtù, una cosa un po' umiliante ma necessaria.Ora bisogna sperare che alla Juve vada bene con il portiere. Se ad esempio Vicario, dovesse arrivare lui, farà una brutta stagione, poi prendi gli insulti. Invece dovesse fare bene, almeno sarebbe un tamponamento in vista del prossimo anno in cui magari potrebbe andare su qualche profilo come Svilar". Sul paragone Vicario-Di Gregorio: "Per me Vicario è meglio di Di Gregorio perché non si porta addosso quel fardello che ha Di Gregorio, che si è visto come in Juve-Inter lo ha ammazzato. Vicario ha la testa sgombra. Perin meglio? Non lo so, lui è affidabile, ma ne vogliono due di livello". Una argomento che ha affrontato anche Ravanelli che nelle ultime settimane è stato insieme al gruppo Juve in Australia...