In diversi ieri sono accorsi alle ‘pistole’ di rifornimento. Ma, al netto dei ribassi, lo scoramento è enorme. Katty e Valerio: "Calo giusto, ma è tutto ancora insostenibile". Patrizia: "La mazzata per tutti continua".

In diversi ieri sono accorsi alle ‘pistole’ di rifornimento. Ma, al netto dei ribassi, lo scoramento è enorme. Katty e Valerio: "Calo giusto, ma è tutto ancora insostenibile". Patrizia: "La mazzata per tutti continua".

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La decisione di Eni e Ip di diminuire i prezzi del carburante convince i pesaresi; la gestione politica del periodo attuale li divide. Al Carlino hanno espresso pareri concordanti Valerio, Paola e Katty; agli antipodi Patrizia e Michele Ravagli. Così Valerio: "Sono contento per questo calo prezzi di Eni e Ip. Ancora però sono troppo alti. Per questo motivo sto prendendo sempre di più la bici".
Paola lo segue a ruota: "Reputo indispensabile questa diminuizione dei prezzi di Eni e Ip. Quest’estate, per combattere il rincaro dei prezzi del carburante, mi sono abituata a usare sempre di più il motorino".
Katty gli fa eco: "Ho fatto diversi chilometri per venire a fare rifornimento all’Eni perché so che qui il gasolio costa 2.19 euro al litro. In altri posti l’ho trovato a 2.30, 2.32, o addirittura a 2.34. Quest’estate, abitando vicino al mare, ho potuto spostarmi a piedi. L’ho fatto più per questioni di praticità che di benzina. Adesso però sono costretta a usare molto spesso la macchina e per questo motivo preferisco fare rifornimento dove costa meno. Io fin da prima non ero abituata a viaggiare ma credo che dei costi così alti del rifornimento abbiano influito anche su questo tipo di scelte".
Più dura Patrizia: "Per quanto se ne dica i costi del carburante, per chi necessita della macchina anche per lavorare, sono comuque molto alti. Io sto cercando di ridurre al minimo l’uso della macchina ma sto vedendo una politica di contentini, dovuta all’imminente campagna elettorale, a cui sono assolutamente contraria. Il taglio dell’accise è stata ridicola. A noi l’acquisto del petrolio viene rincarato all’inverosimile. È una politica di uso e abuso, che illude di aiutarci".
Più flessibile Michele Ravagli: "Il rincaro dei prezzi del carburante è a mio parere motivato dalla situazione geopolitica mondiale. Ogni Stato e ogni azienda di idrocarburi agisce di conseguenza, cercando di fare del proprio meglio e adottando una propria politica. Noi consumatori siamo gli ultimi della catena ma dobbiamo rispettarli per il lavoro e per l’impegno che ci stanno mettendo".
Poi ha aggiunto: "Io mi occupo di pattinaggio di velocità. Sono il presidente dell’unica società della provincia di Pesaro e Urbino riconosciuta dalla Federazione Skate Italia. Ho una sessantina di ragazzi tutti minorenni, venticinque di loro hanno tra i tre e gli otto anni. Siamo obbligati ad allenarci tra Fano, Senigallia, Chiaravalle, Santa Maria Nuova e Pescara perché a Pesaro non esiste un’impiantistica adatta. In realtà un impianto già pronto da un anno ci sarebbe, ma non è ancora utilizzabile. Tuttavia cerco di non sovraccaricare il rincaro della benzina alle famiglie dei miei ragazzi, piuttosto preferisco a essere io a rimetterci".
Preoccupato Ivan Rilli: "Il mio primo pensiero va ai camionisti. Con questi rincari i costi per loro sono lievitati. Tutto si riversa poi sul consumatore finale. A risentirne è il carrello della spesa, con aumenti che nel lungo periodo si stanno facendo sentire nelle tasche di ogni famiglia. Personalmente quest’estate ho deciso di fare viaggi più brevi e ho usato di più la bicicletta e il motorino". Insomma, un grido di ‘dolore’ generalizzato in città e che ricomprende parecchie categorie, oltre alle famiglie che si trovano ancora una volta a dover combattere contro continui innalzamenti dei prezzi.
Lorenzo Mazzanti
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