Italia leader del turismo in Europa. «Nel 2025 il nostro Paese ha sorpassato la Francia ed addirittura la Spagna che sembrava irraggiungibile». Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, snocciola a Sorrento i dati che certificano il primato continentale del Belpaese sul fronte dell’incoming. Lo scorso anno le presenze sull’intero territorio nazionale sono state 535,5 milioni. Nel 2026, invece, solo nel periodo tra giugno e settembre si contano 342 milioni di pernottamenti, con un incremento del 2,5%, «dato che ci porta ad ipotizzare che riusciremo anche a superare il primato del 2025», chiarisce il ministro. Ed anche Sorrento ha dato il suo contributo.
La crescita
«Avete raggiunto i tre milioni di pernottamenti, con un incremento del 6 per cento negli ultimi 12 mesi - puntualizza Mazzi -. Un dato che è molto significativo e sul quale invito a ragionare perché indicherebbe una traiettoria verso un turismo di qualità, di alta gamma, considerato che il 91,4% delle presenze proviene dall'estero, anche se pure la componente italiana sta crescendo». E per puntare ancora di più verso l’alto Sorrento e l’intera Costiera aspirano al riconoscimento di Capitale italiana della Cultura per il 2030.
L’annuncio
Ad annunciare la candidatura il sindaco Corrado Fattorusso nel corso del suo intervento introduttivo dell’evento dal titolo «Sorrento capitale del turismo: identità e futuro» che si è tenuto ieri pomeriggio ed al quale hanno preso parte Gennaro Sangiuliano, leader dell’opposizione nel Consiglio regionale della Campania, Raffaele Maria Pisacane, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Michele Savarese, vice presidente Federalberghi Penisola Sorrentina, Nino Aulicino, componente del direttivo Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina, Gaetano Milano, amministratore delegato Fondazione Sorrento, Nello Cappiello, presidente Confcommercio Sorrento, Sergio Fedele, presidente Atex Campania, Agostino Ingenito, presidente Abbac, Valentina Stinga, presidente Coldiretti Napoli, Mariano Vinaccia, presidente Consorzio Limone di Sorrento Igp e Giuseppe Aversa, componente del direttivo dell'Associazione Ristoratori Sorrento, con interventi moderati dal giornalista Antonino Siniscalchi.
«La candidatura della penisola sorrentina a Capitale Italiana della Cultura 2030 rappresenta un passaggio storico e un’occasione straordinaria per il nostro territorio - ha spiegato il sindaco Fattorusso -. Non siamo soltanto una destinazione turistica apprezzata in tutto il mondo per la bellezza del paesaggio e l’accoglienza. Siamo, da secoli, un crocevia di storia, arte, letteratura e tradizioni artigianali d’eccellenza. La città che ha dato i natali a Torquato Tasso, che ha accolto artisti, musicisti e letterati, a partire dal Grand Tour, che custodisce resti archeologici di enorme pregio, unici al mondo, si è fatta promotrice di un grande progetto, subito sposato dai colleghi sindaci di Massa Lubrense, Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, nel segno dell'unione e della forza della comprensorialità. Vogliamo mettere la cultura al centro dello sviluppo sostenibile della nostra comunità, promuovendo la tutela dell'ambiente, la valorizzazione dei beni beni storici e paesaggistici, l’innovazione culturale e l’inclusione sociale».
Le criticità
Lo stesso primo cittadino - sostenuto anche dagli operatori nei loro interventi - ha però posto l’accento su alcune criticità che il territorio è costretto ad affrontare e per le quali chiede il sostegno del governo. «Sfide legate alle infrastrutture e alla mobilità, per garantire un'accoglienza di qualità, ma soprattutto per il benessere dei residenti - spiega Fattorusso -. La viabilità della penisola sorrentina e il trasporto pubblico, rappresentano priorità non più rinviabili per tutelare sia l'esperienza del turista, sia la qualità della vita dei cittadini».
«La Regione Campania è totalmente assente - spiega Sangiuliano -. L’Eav è un disastro e non si fa nulla per potenziare le vie del mare che potrebbero rappresentare una valida alternativa alla mobilità su gomma e su ferro». Dal canto suo il ministro Mazzi ha garantito il proprio sostegno nel rispetto dei ruoli e delle competenze.