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Sos guide turistiche, troppi furbetti senza patentino in Lombardia. Gli operatori: “Tutelateci”

July 28, 2026

Bergamo, 29 luglio 2026 – Ore 9. In via Coghetti, al comando della polizia locale di Bergamo, suona la campanella. Gli agenti, attenti, prendono nota sulle tecniche per stanare i furbetti del turismo. Chi lavora come guida ma non ne ha il titolo. Il fenomeno è datato: l’esercizio abusivo della professione.

Il registro nazionale

Gli strumenti per identificarlo sono stati aggiornati. Due anni fa, infatti, è entrato in vigore il Regolamento che completa la legge 190 del 2023. Quella che ha riformato il lavoro di guida turistica introducendo un registro nazionale e i requisiti per essere ammessi a un esame del Ministero che certifichi le competenze e abiliti alla professione.

Mancava l’ultimo “pezzo“: a chi affidare il controllo? Nel 2024 la scelta è ricaduta sui Comuni: le sanzioni, tra i 3 e i 12mila euro, a differenza del passato, restano nelle casse delle Amministrazioni locali.

Eppure, finora, soltanto Milano si è specializzata formando gli agenti: nel 2025 i verbali nei confronti degli abusivi sono stati 46. A Bergamo un decimo. Sommando i dati dei capoluoghi di provincia non si arriva a cento, nonostante la concorrenza sleale alle 1.082 guide turistiche lombarde abilitate (16.316 in Italia) si sia rafforzata andando a irrobustire gli affari dell’economia sommersa: offerte, pagamenti in nero.

Bergamo, che accoglie turisti da tutto il mondo attratti dalle Mura e da Città Alta, è corsa ai ripari: Federagit Bergamo - l’associazione di categoria di Confesercenti che rappresenta e tutela i professionisti del turismo culturale - e il Comune hanno organizzato un corso di formazione per gli agenti.

Il corso

La comandante della polizia locale, Monica Porta e il vicecommissario Alberto Battista, hanno aperto all’iniziativa condividendo la necessità di fornire agli operatori strumenti precisi per riconoscere e gestire le situazioni di irregolarità. “Con questo corso aumentiamo in modo significativo il numero degli operatori formati e pronti a intervenire sul territorio – sottolinea la comandante –. Potenziare la squadra sul campo significa contrastare con decisione l’abusivismo, tutelare le guide abilitate e garantire ai visitatori un servizio trasparente e di qualità”.

Ieri mattina dalle 9 alle 13 (e il 1° settembre), Barbara Savà, guida turistica, referente nazionale Lombardia e membro del Consiglio nazionale Federagit Confesercenti, ha spiegato come smascherare i furbetti del turismo.

I consigli per stanare i furbetti

"Per quasi dieci anni le abilitazioni sono state bloccate. Questo, insieme alla carenza di personale che parla lingue di Paesi che rappresentano l’utenza emergente, dai polacchi agli asiatici, ha incentivato l’abusivismo – spiega Savà –. Prima del 2023 l’abilitazione era provinciale: una guida bergamasca non poteva esercitare sul lago d’Iseo, nel Bresciano. C’erano anche più tesserini.

Con la nuova legge, invece, si lavora su scala nazionale. C’è un unico elenco in cui i professionisti abilitati sono iscritti e i Comuni possono verificare tramite un Qr-code se il nominativo compare o meno. Abbiamo mandato ad Anci un vademecum per sollecitare i controlli non solo nelle città ma anche nei piccoli borghi: più è piccola la località, più è semplice. E con le sanzioni, piuttosto salate, si possono aiutare i bilanci comunali".