L’emergenza
23 luglio 2026 alle 00:48
Maxi rogo a Monserrato, minacciate alcune abitazioni. Paura anche ad ArzachenaLa Sardegna brucia ancora sotto la morsa del caldo. Le temperature elevate, la vegetazione secca e le condizioni meteo estreme hanno alimentato, anche nella giornata di ieri, diversi incendi nell’Isola. Il fronte più preoccupante si è sviluppato a Monserrato, lungo la statale 554. Fiamme anche ad Arzachena, mentre gli esperti confermano che l’ondata di calore non è ancora finita.
A Monserrato
Un incendio devastante è divampato tra le sterpaglie lungo la statale 554 a Monserrato, con le fiamme che, spinte da un vento leggero, hanno preso due direzioni diverse, avvicinandosi ad alcune abitazioni e raggiungendo il cortile di un deposito di pneumatici. In pochi minuti una nube di fumo nero si è sollevata nell’area, creando disagi alla circolazione e rallentamenti sulla statale. Ore difficili con immediato arrivo dei Vigili del fuoco e dei forestali affiancati dai volontari. Un intervento difficile, con una grande quantità d’acqua riversata sulle lingue di fuoco che dopo alcune ore di durissimo lavoro, sono state circoscritte e domate.Ora si indaga per risalire alla cause del rogo e alle eventuali responsabilità. Non si escluderebbe il dolo. La superficie attraversata dal fuoco è di circa venti ettari. Poteva andare peggio: la realizzazione di una striscia tagliafuoco realizzata dal Comune di Monserrato, ha evitato danni più grossi. L’incendio è scoppiato vicino alle abitazione della cooperativa Cento, aggredendo le erbacce, materiali accatastati, tra cui masserizie e pneumatici in disuso all’interno del cortile di una piccola azienda. Sul posto diverse squadre operative dei Vigili del fuoco coordinate dalla Centrale Operativa del Comando di Cagliari, supportate da autobotti – tra cui una kilolitrica con una capacità di 25mila litri d’acqua – forestali e volontari.
Il sindaco
Le aree colpite dall’incendio sono terreni di proprietà dell’Arst, della cooperativa e di privati. Fortunatamente, il comune in accordo con la cooperativa, aveva fatto una striscia frangifuoco per prevenzione (visto il vasto incendio che colpì la stessa zona lo scorso anno). «Sono state evacuate alcune persone che vivono a poca distanza dal luogo dell’incendio – ha spiegato il primo cittadino Tomaso Locci –. Sono intervenuto prima dell’arrivo dei soccorsi perché ero stato contattato da un cittadino che mi ha aiutato a spostare alcune bombole dalla zona pericolosa. Ci tengo a ringraziarlo di cuore». La maggior parte dei terreni privati, ha aggiunto Locci, «era stata sfalciata. La prevenzione ha avuto un ruolo fondamentale, ma bisogna ringraziare i Vigili del fuoco e tutti i soccorritori che hanno evitato il peggio».
E poi Arzachena
Un altro fronte di emergenza si è aperto ad Arzachena, dove nel primo pomeriggio quattro elicotteri della flotta regionale antincendi sono entrati in azione per domare un incendio sviluppatosi in località Stazzi Lu Signalatu. Alle operazioni hanno partecipato un elicottero decollato dalla base operativa del Corpo forestale di Limbara, il Superpuma partito da Alà dei Sardi, un altro velivolo con base a Farcana e il Superpuma di stanza a Fenosu.Le operazioni di spegnimento sono proseguite fino alla serata nella zona periferica della città, vicino alla strada che collega l’area industriale con Luogosanto. Il fuoco ha interessato terreni vicini ai vigneti delle tenute dell’azienda vitivinicola Capichera.
Ancora caldo
A complicare il quadro resta una fase meteorologica caratterizzata da temperature ben oltre la media stagionale. L’atteso calo termico continua a slittare e, secondo il meteorologo Alessandro Gallo, la Sardegna dovrà affrontare ancora diversi giorni di caldo intenso. «Siamo ben oltre i parametri che l’Organizzazione meteorologica mondiale utilizza per definire un’ondata di calore», osserva l’esperto.
Nonostante il maestrale previsto nei prossimi giorni, nelle zone interne si potranno ancora raggiungere valori tra i 36 e i 38 gradi. Una diminuzione più marcata delle temperature potrebbe arrivare soltanto successivamente.Le proiezioni, conclude Gallo, «non escludono una nuova ondata di caldo tra la fine di luglio e la prima decade di agosto».
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