Elephants

Sotto il mantello di super Caprile: «Grande squadra»  - L'Unione Sarda.it

October 11, 2026

Dopo gara.

12 ottobre 2026 alle 01:46

Mina: «Continuerò a fare il mio calcio» Winks: «Dobbiamo essere orgogliosi» 

Il Cagliari gli ha chiesto ancora una mano. E Caprile ha risposto presente, mettendosi il mantello contro gli attacchi della Juve. «È un risultato di squadra, la voglia di non prendere gol è qualcosa che ci contraddistingue da quando abbiamo iniziato il campionato e non dobbiamo perderla», le dichiarazioni nel post-partita del portierone rossoblù. «Oggi ho fatto il mio e magari ci saranno giorni in cui i miei compagni mi daranno una mano in più», sottolinea a fianco di Yerry Mina davanti al microfono di Dazn.

Yerry sul pezzo

Il colombiano ha infuocato la Domus, con qualche intervento decisivo e il solito spettacolo, non proprio apprezzato dagli avversari: «Non ho sentito cosa ha detto Spalletti. Quando si è avvicinato durante l’intervallo gli ho detto solo “Ti voglio bene Mister”. Io antisportivo? Penso semplicemente che faccio il mio calcio e continuerò così». Chissà, invece, che prestazioni del genere da parte di Caprile non creino qualche ripensamento al ct Mancini sulla scelta del pacchetto portieri. «Deve andare in Nazionale. È troppo forte!», il consiglio di Mina. Dribblato con lucidità dal ragazzo nato a Verona: «L’imperativo non esiste in niente nella vita. Tutti si devono guadagnare tutto e io posso togliermi le mie soddisfazioni solo giocando bene per il Cagliari. La cosa più importante è che l’Italia abbia fatto bene, che siamo ripartiti bene». Certo è che, nel frattempo, le 9 parate alla Juventus non passano inosservate: al momento sono il record in un singolo match nella Serie A 2026/27, a braccetto con l’atalantino Carnesecchi e la sua prestazione contro la Roma. «Sono un ragazzo molto equilibrato, per cui tendo a non esaltarmi eccessivamente. So che solo lavorando bene in settimana posso arrivare a performare nella partita». Per trovare numeri superiori nella carriera di Caprile, bisogna tornare alle 11 parate in casa del Milan nel gennaio 2025.

Winks al potere

Sempre pulito e nel vivo del gioco, soprattutto nel primo tempo, Harry Winks: «Nello spogliatoio c’era un po’ di frustrazione, perché potevamo uscire con 3 punti e sarebbe stato un risultato davvero grande. Dobbiamo comunque ricordarci che il modo in cui siamo riusciti a prendere punti alla Juventus è qualcosa di cui dobbiamo essere davvero orgogliosi». Forse, ripenserà a quella parata di Vicario a disinnescare il primo gol in rossoblù. Avrebbe dato una spinta ulteriore a Pisacane. «È un manager top e ci aiuta a capire il senso d’appartenenza a questo club».

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