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- Spaccia hashish e cocaina mentre è a casa ai domiciliari: 39enne con una sfilza di precedenti sarà espulso dall’Italia
Ospitaletto, il provvedimento è stato preso nei confronti di un 39enne albanese: per lui si sono aperte le porte del carcere. Al momento dell’arresto ha aggredito gli agenti ferendone uno

Spacciava dai domiciliari Verrà espulso dall’Italia Ospitaletto, 39enne con una lunga lista di precedenti portato momentaneamente in carcere

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Ospitaletto (Brescia), 13 luglio 2026 – Anche se era agli arresti domiciliari gestiva un florido giro di spaccio direttamente dal salotto di casa. È accaduto a Ospitaletto. Nei giorni scorsi, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Brescia hanno messo in manette un cittadino albanese di 39 anni, regolare sul territorio nazionale e con una lunga scia di precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, resistenza e stupefacenti.
Per lui si sono aperte le porte del carcere e, su disposizione del Questore, è scattata la revoca del permesso di soggiorno in vista della futura espulsione dall’Italia. A incastrare il pusher sono state le segnalazioni giunte dai cittadini tramite “YouPol“, l’applicazione istituzionale della Polizia di Stato, che ultimamente sta portando a diversi fermi, soprattutto per motivi legati allo spaccio. I messaggi indicavano chiaramente come l’abitazione dell’uomo, fosse diventata un punto di riferimento per i consumatori di droga. Raccolti gli indizi, gli uomini della Squadra Mobile, supportati dagli agenti della Polizia Locale di Ospitaletto, hanno fatto scattare un servizio di appostamento e monitoraggio attorno all’edificio.
Barricato in casa
Al momento del blitz, il 39enne, in evidente stato di agitazione, ha barricato la porta d’ingresso chiudendola a chiave, nel disperato tentativo di disfarsi di due involucri di sostanza da taglio. Una volta all’interno, i poliziotti lo hanno bloccato, ma l’uomo ha opposto una violenta resistenza, aggredendo gli agenti e provocando a uno di loro lesioni e abrasioni giudicate poi guaribili dai sanitari del Pronto Soccorso. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli inquirenti, portando al rinvenimento e al sequestro di un vero e proprio laboratorio della droga.
C’erano ben 254 grammi di cocaina pura, oltre un chilo e cento grammi di sostanza da taglio, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e 11 riproduzioni di armi da fuoco, tutte prive del regolare tappo rosso di sicurezza. Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato trasferito in flagranza di reato presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione“ di Brescia, a disposizione della Procura della Repubblica, con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
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