Sparatoria in una scuola in Thailandia: uno studente, prima ha ucciso i suoi nonni, usando la pistola del nonno, poi si è recato in un istituto a nord di Bangkok e ha ucciso almeno 6 persone prima di suicidarsi. Lo riferisce la polizia nazionale in un comunicato.
Il sospettato, un adolescente di 14 anni, durante la sparatoria ha ferito anche oltre 30 persone. Lo ha dichiarato il premier thailandese Anutin Charnvirakul; "nove di loro hanno riportato ferite gravi": lo riporta la Bbc.
Cinque insegnanti e il presunto assalitore sono le persone morte in seguito all'aggressione: lo afferma il vice ministro dell'Interno thailandese in un'intervista mandata in onda nel pomeriggio, stando a quanto riferisce il New York Times. Similmente, l'Afp riporta che, stando alle ricostruzioni della polizia, lo studente sospettato di essere l'aggressore è accusato di aver ucciso "cinque persone dello staff scolastico". Prima, le autorità affermavano che erano stati uccisi tre insegnanti e tre studenti.
Secondo la Bbc, "cifre contrastanti sulle vittime" arrivano dalle diverse autorità thailandesi.
La polizia thailandese afferma che la persona sospettata dell'aggressione nella scuola era uno studente adolescente della nona classe (frequentata in genere da 14enni) e che ha sparato 26 colpi, mentre altri 34 proiettili sono stati trovati sul luogo dell'attacco: lo scrive il Guardian precisando che si tratta della seconda aggressione armata in una scuola in Thailandia dopo quella dello scorso febbraio nel sud del Paese in cui un insegnante è morto e uno studente è rimasto ferito.
Il premier thailandese, Anutin Charnvirakul, "ha promesso di proporre una legge per limitare il porto d'armi da parte dei cittadini": lo scrive il Guardian. L'annuncio arriva dopo l'attacco in una scuola in cui secondo le autorità sono state uccise cinque persone e del quale è sospettato uno studente, anche lui morto, afferma la polizia.
"La nuova legge consentirà di portare armi soltanto ai funzionari governativi in servizio", ha dichiarato Anutin Charnvirakul ai giornalisti, riporta il giornale britannico, secondo il quale però il premier thailandese non ha fornito dettagli.
Uno dei leader dell'opposizione esorta a rivedere il controllo delle armi
Uno dei leader dell'opposizione thailandese, Natthaphong Ruengpanyawut, dopo l'aggressione a colpi di arma da fuoco in una scuola di Bangkok, ha esortato a rivedere le misure di controllo sulle armi nel Paese: lo riporta la Bbc.
"Sebbene il movente dell'attacco rimanga al momento poco chiaro, un atto di violenza in un istituto scolastico - che dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri della nostra società - rappresenta un forte monito per la società thailandese affinché riveda seriamente e sistematicamente le misure di controllo sulle armi", ha dichiarato il leader del Partito popolare secondo l'emittente britannica.
Secondo l'Afp, "la Thailandia registra uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più elevati della regione, con una stima di circa 10 milioni di armi in circolazione: una ogni sette abitanti".
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