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- Speculazione e carovita: "Affittasi monolocale" ma è solo 7 metri quadri. Il Sunia: "E’ illegale"
E’ il record italiano per l’appartamento più piccolo offerto in locazione. Govoni: "E’ in un ammezzato in centro, il canone è di 330 euro al mese. Ma la misura minima è 20 mq, il proprietario rischia una sanzione".

Fornello portatile, tavolino e letto, tutto concetrato in appena sette metri quadrati: è l’alloggio messo in offerta per l’affitto

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L’annuncio è allettante: nella zona del centro storico si propone piccolo monolocale al primo piano, completo di tutto l’arredo. Prezzo? ‘Solo’ 330 euro al mese e – viene sottolineato con carattere maiuscolo – è tutto incluso, facendo ovviamente riferimento alle utenze. Peccato che quel ‘gioiellino’ sia grande poco più che una scatola: sette metri quadrati.
A denunciare l’inserzione, comparsa prima su un sito immobiliare (subito rimossa) e poi su un altro, con una modifica della metratura, è Marzio Govoni, segretario del Sunia Modena. "Da notare che i mq sono improvvisamente esplosi a 11 (nel primo annuncio la dimensione di 7 mq era ripetuta almeno 4 volte), seppur con l’indicazione ’commerciali‘. E’ noto che negli affitti si considerano i metri quadri netti, calpestabili, e non i lordi commerciali. In ogni caso il limite per l’abitativo è sempre 20 metri quadrati", tuona Govoni.
In sostanza la nostra città ha il triste record nazionale del più piccolo "appartamento" attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. "Si tratta di un locale in un ammezzato, da poco ristrutturato nel centro storico della città – spiega ancora – E’ dotato di un fornello portatile e di un letto, ovviamente singolo; è presente un minuscolo angolo bagno, con la doccia ed il water condensati in pochi centimetri. All’ingresso sono stati incastrati un armadietto ed un frigorifero, che rendono poco agevole l’accesso degli occupanti. Nell’inserzione viene ripetuta più e più volte l’esatta dimensione di questo ’appartamento’, vale a dire 7 mq. Un record nazionale, al di sotto dei 9 mq di una unità immobiliare proposta in questi giorni a Bologna, e di quelle di 10 mq a Firenze, di 12 a Roma e 13 di Milano. Va detto che in questa classifica non sono state considerate le camere in affitto all’interno di appartamenti, di dimensioni a volte al di sotto di questi numeri".
Govoni fa presente come a Modena siano state condotte negli anni numerose operazioni immobiliari con speculazioni estreme, spesso denunciate dal Sunia con numerosi rapporti prodotti con Federconsumatori e Cgil. "E’ il caso della ristrutturazioni di appartamenti o villette, ricavando col cartongesso fino a 17 minuscole camere di 9 mq, con bagno in comune, proposte in affitto a 4-500 euro al mese. In questo caso la proposta economica, 200 euro mensili, può sembrare allettante per una città cara come Modena; ma c’è il trucco. Infatti bisogna aggiungere le spese, pari ad ulteriori 130 euro mensili. Si tratta di 1560 euro all’anno, una cifra evidentemente sproporzionata per soli 7 mq, anche considerata l’assenza di gas".
Govoni fa presente come, fino al 2024 il limite dimensionale per una unità immobiliare fosse di 28 mq, 38 per due persone. "Nel 2024, con il cosiddetto decreto Salvacasa, tale limite è stato ridotto rispettivamente a 20 e 28 mq, facilitando numerose speculazioni immobiliari".
Govoni sottolinea infine che "si rischia una sanzione ma dovrebbe esserci la possibiltà di sospendere l’attività del soggetto che veicola in modo reiterato questo genere di immobili. Quello che crediamo è che in questo mercato, dove operano anche soggetti corretti, altri meriterebbero di essere espulsi essenso spregiudicati: avallano le richieste dei proprietari che vogliono ricavare il massimo possibile proponendo situazioni illegali, senza neppure avvisare i clienti.
Questo è il momento più importante del settore immobiliare per gli affitti perchè a Modena arrivano centinaia di persone dal mondo della scuola. Spesso i contratti di lavoratori vengono attivati a settembre e per il lavoratori è disastro: oggi a Modena il costo di una camera in affitto è quello che prima del covid si spendeva per un ampio monolocale di trenta metri. I prezzi sono esplosi e questa circostanza di una Modena non accogliente fa sì che i lavoratori vadano altrove".
Valentina Reggiani
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