PORDENONE - Due mini appartamenti in cui verrà riprodotto un ambiente domestico, nei quali le mamme in attesa potranno scegliere di far nascere i propri bebè supportate solo dall’ostetrica. Con l’arrivo del ginecologo previsto in caso di necessità. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo l’impatto con l’ospedale, disincentivando la scelta dei parti in casa (qualche decina in regione).
Le stanze “casalinghe” sono solo una delle novità del dipartimento Materno infantile del nuovo ospedale di Pordenone. Il trasferimento del reparto di pediatria nella nuova struttura è stato fissato: avverrà tra il 27 e il 29 ottobre. Nello stesso giorno sarà trasferita anche la ginecologia, con la quale “condivide” la cura dei neonati. Una battaglia, quella del trasloco comune, vinta dal direttore del dipartimento Roberto Dall’Amico. «Tra le altre novità - spiega il primario - ci sarà una stanza multisensoriale che serve per ridurre nei bambini la percezione del dolore, tramite la stimolazione dei sensi visivi e uditivi. Ascoltando dei suoni collegati alle immagini, il bambino viene distratto e sente meno dolore. Allo stesso tempo l’infermiere può lavorare in maniera più tranquilla».
La struttura
«Pediatria, neonatologia e ginecologia - continua Dall’Amico - saranno tutte sullo stesso piano nel padiglione verde. Il pronto soccorso pediatrico sarà al piano di sotto, nell’area nel pronto soccorso generale. Stessa cosa per gli ambulatori, che saranno nella zona ambulatori. Nel nuovo ospedale si lavora per aree funzionali, staccando l’area emergenze dai reparti, che hanno bisogno di stare tranquilli».
Per quanto riguarda la nuova struttura, il primario si dice molto soddisfatto. «Il pronto soccorso che è già pronto è uno schianto dal punto di vista architettonico. È stato sostenuto dalla fondazione Locatelli. Non vediamo l’ora di lavorarci, è bello non solo dal punto di vista estetico, ma per qualità della cura. Il bello crea un senso di appartenenza per chi ci lavora e di maggiore serenità per chi accede. Anche pediatria è molto bella, si sta ancora lavorando per terminare i reparti. È stata sostenuta anche dall’Ail e dalle associazioni “Una partita da vincere” e “Le petit port”. La Regione ha stanziato 125mila euro per la sala multisensoriale e l’umanizzazione della pediatria e anche il Comune ha messo a disposizione dei fondi. Tutta la città ha supportato la nuova pediatria».
Nel reparto ci saranno una ventina di posti letto. «È molto ampio - continua Dall’Amico - e confortevole. Anche se adesso la politica è ridurre al minimo le cure ospedaliere, favorendo l’assistenza domiciliare post ricovero. Noi dal 2011 abbiamo un’equipe per i pazienti cronici (dall’oncologia alla disabilità), composta da quattro medici, due infermiere e due psicologhe. Abbiamo un’auto pagata dall’Ail e tutte le attrezzature anche per fare un’ecografia in casa. Le dottoresse li visitano tutti i giorni».
Lo staff
Lo staff medico della pediatria è composto da 27 specialisti tra Pordenone e San Vito. «Abbiamo fatto la scelta del team unico - conclude Dall’Amico - che ha pagato nel tempo, perché ci ha consentito di avere un organico stabile con un’organizzazione più flessibile».