Tutti noi sappiamo quanto l'acqua sia essenziale per il nostro organismo. Pensate che anche una lieve disidratazione è in grado di influenzare il nostro umore, la concentrazione e lo stato di salute generale. Ma se vi dicessimo che dal punto di vista scientifico esiste un modo “più idoneo ed efficiente” di bere acqua?
Nonostante in questi giorni la domanda che molti si pongono sia sulla quantità di acqua da bere con il caldo, in realtà, sebbene se ne parli poco, non si dovrebbe sottovalutare neanche il come berla. La risposta, appare infatti decisamente più complessa e meno scontata del previsto.
A quanto pare, sebbene tutti noi siamo perfettamente a conoscenza di quanto possa sembrare appagante bere una grande quantità d'acqua tutta in una volta, per il nostro apparato urinario le cose si complicano.
Perché sorseggiare l’acqua è meglio
Tentando di semplificare complessi processi fisiologici, una volta che ai reni (e non solo) giunge una grande e improvvisa quantità di acqua, l’organismo corre ai ripari tentando di evitare una pericolosa iperidratazione. La soluzione è piuttosto semplice: espellere più urina!
Sfortunatamente, questo si traduce inevitabilmente nel minor assorbimento di acqua utile per il nostro corpo. Ma cosa fare? Sebbene appaia banale, sorseggiare spesso l’acqua è la strategia vincente.
Lo studio dell’Università di Toronto
A tal proposito ci viene in aiuto una ricerca condotta diversi anni fa in un ospedale canadese, che potete leggere al seguente link. In questo studio, il team di ricercatori dell’Università di Toronto ha scrupolosamente analizzato la velocità con cui aumentava la produzione di urina quando nel momento in cui i partecipanti consumavano una grande quantità d'acqua in una sola volta. I risultati sono chiari.
Sorseggiando la stessa quantità d'acqua, il loro corpo era in grado di assorbirne di più e più a lungo. Parafrasando, non si tratta solo di ridurre lo stimolo in sé, ma sorseggiare aumenta anche l’idratazione effettiva dell’organismo.
Osmolarità, osmorecettori e ormone ADH
Non dobbiamo infatti dimenticare come il nostro corpo utilizzi la quantità di acqua assorbita per regolare l'osmolarità, ovvero la concentrazione di particelle disciolte all'interno del nostro sangue. Come è facile immaginare, questa aumenta in caso di disidratazione e diminuisce in caso di iperidratazione.
Inoltre, tali meccanismi vengono gestiti (in parte) da alcuni specifici recettori detti osmorecettori, in grado di inviare, ad esempio, dei segnali per il rilascio del celebre ormone antidiuretico (ADH). Proprio quest'ultimo è in grado di agire sui vasi sanguigni e sui reni per controllare i livelli di acqua e sale presenti in circolo. Tale pattern si attiva in caso di bassa osmolarità sanguigna.
Rimanendo in tema di curiosità, sapevate che bere acqua calda non fa perdere peso? A differenza di quanto teorizzato in numerosi post sui vari social, nessuno studio ha dimostrato effettivamente l’esistenza di una correlazione tra l’acqua calda e il peso corporeo.