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Stipendi insegnanti, Italia fanalino coda: confronto con Paesi Ue

August 4, 2026

Introduzione

Il divario di stipendio tra gli insegnanti italiani e quelli del resto d’Europa è molto ampio. La differenza è particolarmente evidente se si paragona il nostro Paese al Lussemburgo: considerando gli importi massimi indicati, un docente italiano può guadagnare circa il 57% in meno di un collega lussemburghese. Ma ci sono grandi differenze anche con Francia e Spagna. Ecco tutti i dati.

Quello che devi sapere

Insegnanti a inizio carriera: Lussemburgo in testa

Gli ultimi dati disponibili di Eurydice fotografano la situazione per l’anno scolastico 2024/2025. Se si considerano i docenti a inizio carriera, si vede che gli stipendi più alti per gli insegnanti sono quelli del Lussemburgo, con 55.000 euro all’anno. In seconda posizione c’è la Svizzera, con 47.000, e in terza l’Olanda, con 39.000. L’Italia è nella seconda metà della classifica, con uno stipendio annuale che si ferma a 26.000 euro.

Per approfondire:

Scuola, assunzioni docenti e immissioni in ruolo 2026-2027: novità e cosa sappiamo

Dopo 10 anni di carriera

La situazione non cambia molto se si guarda invece agli stipendi degli insegnanti dopo 10 anni di carriera. Il Lussemburgo è sempre in testa (71.000 euro), seguito questa volta dalla Germania (63.000) e dalla Svizzera (62.000). Per arrivare all’Italia bisogna scendere ancora oltre metà classifica: qui lo stipendio è di 28.000 euro all’anno.

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Dopo 15 anni di carriera

Per gli insegnanti con 15 anni di insegnamento alle spalle, la situazione è simile: Lussembrugo sempre in testa (80.000 euro all'anno), seguito da Olanda e Germania. In top 10 anche Austria, Cipro, Danimarca, Belgio e Irlanda. L'Italia si attesta sempre nella parte bassa della classifica, con 31.000 euro annui, facendo peggio, ad esempio, di Romania e Croazia.

Insegnanti al top della carriera

Se si guarda poi allo stipendio degli insegnanti al top della carriera, il Lussemburgo è sempre in testa, con 97.000 euro all’anno. Seguono Olanda e Svizzera. Gli insegnanti italiani si fermano a 37.000 euro all’anno. Austra, Germania, Spagna, Francia hanno tutte cifre più alte.

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Il confronto con gli altri Paesi

A livello generale, per fare alcuni confronti, dai dati si evince che, ad esempio, i docenti tedeschi partono da oltre 50.000-60.000 euro lordi per arrivare a toccare gli 80.000 euro prima della pensione, con differenze poco significative a seconda del Land.

Gli insegnanti spagnoli sono in una fascia tra i 31.000 e i 46.000 euro lordi.

La media annua in Francia si attesta oltre i 34.000 euro lordi.

Mentre gli insegnanti italiani, come detto, a inizio carriera guadagnano circa 25.000-27.000 euro lordi e raggiungono massimo i 43.000 euro annui dopo 35 anni di servizio.


In generale, poi, il report di Euridyce sottolinea come, in Danimarca, a Malta e nei Paesi Bassi, gli insegnanti raggiungano l'apice della carriera circa 12 anni dopo l'assunzione. Nei Paesi Bassi, gli insegnanti vedono più che raddoppiare il proprio stipendio nell'arco dello stesso periodo (di 12 anni).

Le ore di lavoro e le ferie

Si potrebbe pensare che a incidere sui compensi dei professori e dei maestri in Italia sia anche il fatto che gli insegnanti italiani lavorino 4 ore al giorno e abbiano due mesi di vacanza. Ma non è così. Le 18 ore settimanali di insegnamento frontale nella scuola secondaria, come anche le 22 in primaria, sono in linea con la media europea. In Francia, ad esempio, le ore in aula sono quasi le stesse. Si tratta però delle sole ore di lezione, ma il carico complessivo comprende anche preparazione, correzione delle verifiche e dei compiti, riunioni, colloqui e altri adempimenti. Quello che cambia, in sostanza, è la retribuzione delle attività svolte fuori dalle ore di lezione.

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Le vacanze scolastiche

Ad ogni modo, l'Italia rimane il Paese europee dove le scuole rimangono chiuse più a lungo. In Italia, gli studenti trascorrono circa 14 settimane lontani dai banchi durante l'estate. In Danimarca, dal lato opposto, l'estate dura circa 6 settimane, ma le pause scolastiche sono distribuite in modo più uniforme nel corso dell'anno, come certificato dai dati Eurydice e della Commissione europea.

Eurydice e Commissione Europea

Le novità retributive in Italia

Va ricordato che, in Italia, con il cedolino di agosto 2026 prende concretamente forma il rinnovo economico del Contratto collettivo nazionale del comparto “Istruzione e Ricerca” relativo al triennio 2025-2027. Il sistema NoiPA ha confermato che applicherà automaticamente gli incrementi retributivi previsti dal nuovo accordo, recependo così la parte economica dell'intesa firmata all'ARAN lo scorso 1° luglio. L'aggiornamento interesserà tutto il personale coinvolto dal contratto, che vedrà comparire direttamente in busta paga i nuovi importi tabellari senza dover presentare alcuna richiesta. 

Gli incrementi stipendiali entreranno in vigore contestualmente al pagamento degli arretrati. Dal cedolino di agosto saranno infatti applicati i nuovi valori tabellari previsti dal CCNL 2025-2027, con aumenti medi pari a circa 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro lordi per il personale ATA. 

Per approfondire:

Stipendio docenti e Ata, arretrati e aumenti nel cedolino di agosto: l'annuncio di NoiPA

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