Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, mercoledì 16 settembre, l'abolizione del bollo per auto e moto di piccola e media cilindrata.
Nel complesso la misura interesserà circa 14,5 milioni di veicoli e - come ha spiegato la premier - si inserisce nelle misure strutturali contro il caro-carburanti annunciate nelle ultime settimane dal governo. L'esenzione potrà essere richiesta su un unico veicolo per ogni persona.
Soddisfazione da parte del governo e critiche dall'opposizione.
Ecco cosa prevede la misura approvata oggi in Cdm e a chi è rivolta.
Abolito il bollo auto e moto: cosa ha deciso il Cdm
Il decreto legge approvato questo pomeriggio in Cdm prevede l'abolizione del pagamento del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW.
La misura riguarda i veicoli utilizzati per gli spostamenti quotidiani delle famiglie. Secondo quanto emerso fino a questo momento ogni cittadino - in possesso dei requisiti previsti dal decreto - avrà diritto ad una sola esenzione.
I veicoli dovranno, naturalmente essere regolarmente assicurati e l'esenzione riguarderà solo i pagamenti in scadenza dal 1 gennaio al 31 dicembre 2027.
Alle Regioni e alle Province lo stato traferirà oltre 2 miliardi per compensare il mancato gettito.
La misura riguarda tutti i motocicli e circa il 70% delle auto attualmente in circolazione.
L’intervento, spiegano fonti di Palazzo Chigi riportate da Adnkronos, "punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani".
Meloni: "Mentre altri parlano di patrimoniali, noi aboliamo tassa"
Soddisfazione è stata espressa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sui social ha spiegato:
"Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi".
E non ha rinunciato a punzecchiare l'opposizione:
"Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale. Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà",
conclude la presidente del Consiglio.