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Strage a Pietralata, chi ha sparato? L'autopsia e lo stub e il giallo della pistola: «Comprata un anno fa e mai usata»

September 4, 2026

L'autopsia eseguita giovedì mattina a La Sapienza, nell'istituto di medicina legale dell'università romana, potrebbe restituire la verità sulla ricostruzione della strage familiare a Pietralata, dove Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la figlioletta Bianca sono stati trovati morto lo scorso 31 agosto. A uccidere i tre sarebbero stati altrettanti colpi di pistola, sparati alla testa e a distanza ravvicinata in rapida sequenza.

Come scrive il quotidiano Il Messaggero, la prova dello stub ha rilevato tracce di polvere da sparo su mani e indumenti di Abbasciano, ma anche su mani e abiti della mamma. Dunque a sparare sarebbe stato sicuramente il papà, ma anche la donna potrebbe aver premuto il grilletto: un'ipotesi che i medici legali, guidati dal professor Vittorio Fineschi, per ora non escludono.

La pistola era regolarmente detenuta dall'agosto 2025: Luca aveva chiesto il porto d'armi per uso sportivo, ma in realtà quella pistola non la utilizzava abitualmente.

Le ipotesi sono due: potrebbe averla comprata per difesa personale, per sentirsi più sicuro, o forse l'idea di utilizzarla per farla finita la balenava da mesi. Ora si attendono i risultati degli esami tossicologici, per capire se la coppia aveva assunto farmaci o altre sostanze per trovare il coraggio di andare fino in fondo nella mattanza.

Le cure e i problemi di soldi

Ci vorrà dunque ancora tempo per riuscire a completare il quadro attorno a una vicenda straziante: Luca e Valentina da novembre 2020 assistevano con amore la piccola, nata con una grave disabilità, tra cure in centri specializzati e altre terapie sperimentali che però non erano servite a migliorare la sua condizioni. E poi i problemi di soldi, che potrebbero essere tra i fattori più importanti al tragico epilogo di questa famiglia, dopo che a gennaio avevano portato la bimba a Monterrey, in Messico, nella clinica del dottor Roberto Trujillo, per tentare la strada del Cytotron. Una strada che col senno di poi si sarebbe rivelata sbagliata, ma che per genitori che volevano solo vedere la propria bambina stare meglio rappresentava solo una grande speranza.


Ultimo aggiornamento: venerdì 4 settembre 2026, 08:38

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