Lanusei.
30 luglio 2026 alle 00:48
Fabrizio Meloni riconosce alla Regione l’impegno per garantire risorse finanziarie utili a potenziare la sanità, ma senza muscoli rimettere in sesto i servizi è missione impossibile. È questo il punto centrale evidenziato dal segretario generale della Cisl Fp Ogliastra. «L’attivazione delle nuove strutture territoriali, come le case di comunità e l’ospedale di comunità, non può avvenire senza una programmazione complessiva capace di garantire anche il funzionamento dei servizi già esistenti».
Secondo Meloni, il percorso avviato sta mettendo sotto pressione reparti ospedalieri e servizi territoriali che già oggi operano in una situazione di forte sofferenza.«Nuove strutture, vecchie criticità: la sanità ogliastrina resta in affanno».
L’esponente Cisl mette a nudo le criticità: «Il personale dell'azienda sanitaria deve essere considerato una risorsa complessiva. Non può essere semplicemente diviso tra un servizio e un altro. Serve una programmazione capace di garantire il funzionamento dell’intero sistema sanitario: le nuove strutture che stanno nascendo, ma anche quelle già presenti, che oggi vivono importanti criticità organizzative e assistenziali».
Secondo il sindacato, il problema non riguarda soltanto la disponibilità delle risorse, ma soprattutto la capacità di utilizzarle in modo equilibrato, evitando che il potenziamento di nuovi servizi avvenga a discapito delle strutture già esistenti, senza un contestuale rafforzamento delle stesse, ancor oggi in condizioni di forte sofferenza. «Abbiamo più volte segnalato queste criticità ai vertici aziendali, offrendo disponibilità al confronto e alla ricerca di soluzioni - sottolinea Meloni - ma quanto emerge oggi dai servizi dimostra che le risposte adottate non sono state sufficienti».
Infine, la Cisl Fp richiama l’attenzione sul periodo estivo, segnato dal notevole incremento della popolazione in Ogliastra. «L’aumento del carico assistenziale dovuto alle presenze turistiche, sommato alle carenze di personale e alle criticità organizzative, sta mettendo ulteriormente sotto pressione i servizi. L’obiettivo deve essere migliorare i servizi, non trasferire le criticità da un settore all’altro».
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