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Studenti e giovanissimi in rivolta. Tentano di assaltare i negozi: "Erano tanti, è stato tremendo"

October 21, 2026

Dopo gli episodi di vandalismo registrati sabato, ieri mattina a Cento un nuovo gruppo di giovanissimi si è radunato davanti agli istituti scolastici, per poi spostarsi in diversi punti della città. La situazione è rimasta sotto l’attenzione delle forze dell’ordine, intervenute per monitorare gli spostamenti dei ragazzi. Momenti di tensione si sarebbero verificati anche al centro commerciale 102, dove, secondo il racconto di una persona presente, un gruppo avrebbe tentato di entrare da ‘Action’ forzando le porte del negozio.

La mattinata è iniziata intorno alle 7.45 davanti all’Isit Bassi Burgatti e all’istituto F.lli Taddia. I giovani, senza striscioni né cori organizzati, avrebbero acceso alcuni fumogeni e fatto esplodere petardi, mentre un consistente dispiegamento di forze dell’ordine seguiva il gruppo. Secondo le ricostruzioni raccolte, i partecipanti sarebbero arrivati a circa 150, per poi dividersi e muoversi in diverse direzioni. Dal polo scolastico delle Taddia si sarebbero spostati verso l’Isit, il Parco del Gigante, via Baruffaldi e l’autostazione.

L’episodio che avrebbe destato maggiore preoccupazione si sarebbe verificato al centro commerciale 102. "Erano in una quarantina, tra italiani, magrebini e albanesi, entrati urlando – è il racconto di una persona che si trovava all’interno –. I clienti si erano spaventati, ma anche i titolari delle attività, tant’è che qualcuno si è sbrigato a chiudere mentre qualcun altro li ha affrontati. Si sono diretti verso Action, che intanto aveva chiuso le porte, e hanno tentato di forzarle e aprirle. Ma c’erano le guardie del centro commerciale e i carabinieri che sono arrivati in tempo, non li hanno lasciati entrare e li hanno buttati fuori. Erano tanti e tremendi tutti insieme".

Ad affrontarli è stata un cittadino albanese che, facendo proprio leva sulla connazionalità di alcuni, ha detto loro di fermarsi, di non macchiare la loro bandiera con questi gesti e che si può protestare per avere diritti, ma senza distruzione. Azione che sarebbe stata utile per rallentare il gruppo.

Intanto, nelle chat e sui social frequentati dai ragazzi circolano messaggi che ipotizzano una nuova manifestazione a Cento per sabato, con riferimenti alla scuola e al caro vita. Nei messaggi si parla anche della possibile partecipazione di gruppi provenienti da Bologna, ma al momento, secondo le informazioni disponibili, non risultano conferme ufficiali. Le indicazioni circolate online e i volantini condivisi sui social non consentono, da soli, di stabilire se l’iniziativa si svolgerà effettivamente. E a preoccuparsi, anche ieri, sono stati i genitori.

"Mia figlia è voluta andare a scuola, ma io, lavorando lontano, ero preoccupatissima che potesse succede qualcosa – è la voce di una mamma –. Stavolta è andato tutto bene, ma un genitore non può vivere con la paura. Pensi che nei messaggi social c’è qualcuno che ai ragazzi dice esattamente come comportarsi in caso di arresto e come vestirsi per manifestare. Bisogna però ricordare ai loro genitori che i danni dei figli minorenni, saranno loro a pagarli. E anche caramente".

"Le immagini mostrano una situazione che merita la massima attenzione: una folla di ragazzi avvolta dal fumo e una porta dell’Isit assicurata con catena e lucchetto – scrive Francesca Caldarone di Fratelli d’Italia –. La priorità dovrebbe essere una sola: capire cosa stia accadendo, tutelare chi è dentro la scuola e garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e cittadini".

Nei messaggi circolati prima del raduno mattutino compaiono anche frasi di ragazzi che sembrano ricondurre l’iniziativa alla volontà di evitare le lezioni o di creare confusione, altri riferendosi alle proteste francesi. Messaggi fortunatamente anche di alcuni ragazzi che, dichiarandosi stranieri, cercano di dissuadere gli altri da azioni distruttive, e di giovani che esortano a non usare la protesta per nascondere vandalismi o peggio.