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Su il sipario, si va in scena

September 29, 2026

Sarà festa grande. Perché mai come in questo periodo c’è voglia di teatro come il numero crescente degli abbonamenti ribadisce un po’ ovunque. E quindi c’è voglia di comunità, confronto, dialogo. La grande galassia dello spettacolo dal vivo offre una serie di opportunità preziose da cogliere al volo. Proviamo a segnalare qualche occasione fra le tante possibili nella nostra regione, l’Emilia-Romagna.

Partiamo dal nostro Teatro Nazionale, Ert Fondazione, una realtà che tocca oltre a Bologna (Arena del Sole e Moline) la casa madre di Modena (Storchi e Passioni con una nuova sala), Cesena (Bonci), Vignola e Castelfranco. All’Arena la stagione parte il 22 ottobre con Daria Deflorian che, dopo La vegetariana, porta in scena un altro romanzo della Nobel Han Kang Non dico addio. L’allestimento si chiama Che dolore terribile è l’amore e ha debuttato questa estate al festival di Avignone. Fra le altre produzioni Ert qui in scena, segnalazione per Lino Guanciale che rende omaggio a Umberto Eco (Il mago di Redonda) e per Sandro Lombardi che incontra la drammaturgia di Pascal Rambert (Viaggio a Hong Kong). Fra i nomi in cartellone spiccano Silvio Orlando nel pirandelliano Berretto a sognagli e Luca Zingaretti a confronto con Camilleri. Lo Storchi di Modena apre con Le baccanti firmato da Terzopoulos (sempre il 22 ottobre) reduce da una felice tournée estiva nei teatri di pietra mentre il Bonci di Cesena alza il sipario con Gone, lo spettacolo realizzato da Kepler 452 a Tiblisi con attori georgiani.

Tornando nel capoluogo il Duse inaugura la stagione di prosa (alla quale si affianca una programmazione di altra natura densa e intrigante) con Falstaff di Emilio Solfrizzi: fra gli altri titoli in programma Lo zar di e con Stefano Massini sulla figura di Putin e Nessuno con Stefano Accorsi dedicato alla ritrovata figura di Ulisse.

Il Celebrazioni punta, nel segno dell’intrattenimento, su nomi consolidati (Giuseppe Fiorello, Vincenzo Salemme, Laura Morante...) non disdegnando curiosità come ‘Barbaramente’ con Barbara d’Urso, mentre Europauditorium continua a promuovere grandi eventi. Concerti (da Fiorella Mannoia a Francesco De Gregori), musical (fra le ‘Winx’ e Aggiungi un posto a tavola), prove d’artista (come quelle di Arturo Brachetti ed Enrico Brignano). Il Dehon festeggia i suoi primi 40 anni con il consueto cartellone variegato dove emergono tra gli altri i nomi di Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi (Gin Game) e Pino Strobioli e Sabrina Knaflitz (Carta straccia). Non si può dimenticare la scena per i più piccini, e cioè il cartellone di una realtà consolidata come la Baracca che, oltre alle proprie produzioni, ospita alcune delle compagnie storicamente più affermate nel settore dell’infanzia. Una realtà culturale e didattica da sempre all’avanguardia: il titolo di quest’anno Dove lo sguardo si allarga dice tutto. La cintura urbana di Bologna accoglie ovviamente molte esperienze interessanti.

L’Itc di San Lazzaro di Savena, che da sempre lavora sul versante del contemporaneo, concentra la propria attenzione su artisti intriganti come Elena Bucci, Antonio Viganò, Sotterraneo e Teatro dei Venti. Budrio conferma la fortunata stagione brillante dove figurano fra i tanti Ale &Franz, Massimiliano Gallo, Cesare Bocci. Virginia Raffaele debutta qui con il nuovo spettacolo Bancàl.

Cambiamo scenario. Una citazione di riguardo merita la Fondazione Ater (Associazione Teatri Emilia Romagna), circuito regionale che cura la programmazione in numerosi palcoscenici della regione: Alessio Boni, Ambra Angiolini, Marco Paolini e Andrea Pennacchi sono solo alcuni degli artisti programmati. Emilia Romagna Festival conferma invece la vocazione a progetti musicali inconsueti con artisti di alto profilo disseminati in Romagna fra Forlì e Imola: Richard Galliano, Peppe Servillo e il pianista Olef John Laneri sono alcuni esempi.

Arriviamo alla musica colta. La stagione della Fondazione Teatro Comunale è ovviamente tutta concentrata sul ritorno il 14 febbraio delle attività nella sala del Bibiena di piazza Verdi, dopo il periodo trascorso nel padiglione Nouveau in zona Fiera. Per quella data i restauri consentiranno il ripristino della normalità e per l’occasione Daniele Gatti salirà sul podio della nostra orchestra per dirigere pagine di compositori legati alla città. La stagione lirica sarà composta da nove titoli, di cui sette al Comunale in forma scenica e due al Manzoni in forma di concerto. Ma prima una segnalazione della stagione in corso: l’omaggio al Maestrone, il 29, 30 e 31 ottobre, con Opera Guccini al Duse: le canzoni sono rilette in chiave lirico-sinfonica, con l’accompagnamento del Teatro Comunale di Bologna e Giorgio Comaschi in scena.

A pochi chilometri di distanza il Comunale di Modena rilancia con stagioni di qualità: la lirica inaugura il 30 ottobre con il ‘Macbeth’ verdiano, mentre il via alla danza verrà da ‘Anna Karenina’ dell’apprezzata compagnia lituana Anzelika Cholina. Tre i musical in programma. Per concludere, una nota di speranza: si cerca di riaprire dopo 14 anni il Borgatti di Cento rimasto gravemente danneggiato dal terremoto del 2012. Ma intanto si sorride con Martina Colombari, Vito e Fabio Canino, all’auditorium Pandurera. Buono spettacolo a tutti!

Marco Principini