Elephants

Svelata la Villa Romana. Affollata visita agli scavi: "Sito tra i più importanti"

July 25, 2026

"Sono tre le principali scoperte della campagna di scavi 2026, in epoca romana, nel sito archeologico di Fiumana di Predappio: una piscina (natatio) del periodo tardo romano, II-III secolo dopo Cristo; un nuovo edificio costruito sulla piscina che si conclude con un’abside circolare; e su questa, costruita nel VII-VIII secolo, la pieve di San Lorenzo, chiesa che fu abbandonata nel XIII-XIV secolo".

Lo ha rivelato ieri sera ad oltre 200 visitatori da Forlì e da tutta la Romagna – presente anche il sindaco Roberto Canali e altri amministratori – l’archeologo Riccardo Villicich, professore dell’Università di Parma, durante la vista aperta al pubblico agli scavi alle porte di Fiumana. "Si tratta – ha ribadito il docente di archeologia e direttore degli scavi – di uno dei siti archeologici più importanti di tarda epoca romana non solo nel territorio imperiale di Ravenna, ma dell’intera Italia del centro-nord". Tali scoperte sono state effettuate in sette settimane con l’aiuto di 62 studenti universitari e delle superiori, gruppo coadiuvato dagli assistenti Marco Gregori, Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.

Professor Villicich, che cos’è la ‘natatio’ che avete scoperto quest’anno? "Una piscina romana di quasi 13 metri di lunghezza per 2 di profondità, che faceva da appendice alle terme scoperte durante gli scavi del 2025".

Su questa piscina che cosa fu costruito nel V secolo? "Un grande edificio che si conclude con un’abside circolare, che fa parte di un sovrapposizioni di ville, l’ultima delle quali coincide con il ‘Palatium’, scoperto l’anno scorso, riconducibile alla corte imperiale di Ravenna, databile alla prima metà del V secolo, cioè all’epoca di Galla Placidia, morta nel 450".

La terza scoperta? "Sull’abside circolare nel VII-VIII secolo fu costruita la chiesa della pieve di San Lorenzo – oggi, trasferita in San Lorenzo in Noceto –. Siamo nell’epoca della cristianizzazione delle campagne o pievi, che funzionò fino al XIV secolo, quando su quei ruderi si sovrapposero ambienti con funzioni di essiccatoio per castagne, magazzini e fornaci per la lavorazione del piombo".

Nei materiali di riempimento della piscina per costruirci sopra altri edifici, che cosa avete scoperto d’interessante? "Abbiamo rinvenuto straordinario materiale in uso al momento della costruzione del Palatium del V secolo: oltre a un cospicuo numero di monete e a un completo campionario di vasellame ceramico eterogeneo, è stato trovato un rarissimo ‘contorniato’ di bronzo".

Che cos’è? "Una medaglia celebrativa del V secolo con la testa dell’imperatore Nerone, ritenuto allora un personaggio simbolo della romanità".

Quale sarà l’obiettivo della campagna di scavi nel 2027? "Dobbiamo scegliere se continuare a scavare sulla villa romana o dedicarci al Quadrifoglio di Pietra o Palatium, probabile mausoleo del Palazzo, simile a quello di Galla Placidia a Ravenna, costruzione ripresa nel Medioevo da Federico II".

Il Comune di Predappio ha ricevuto dalla Finanziaria 50mila euro per acquistare i terreni. A che punto siamo? "L’acquisto dovrebbe concludersi entro settembre".

Per fare un museo all’aperto quanto occorrerebbe? "Almeno 600mila euro".

Negli scavi ha coinvolto trenta studenti dei licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri. "Gli scavi per i giovani sono una importante palestra per iniziarli all’amore per il patrimonio culturale del proprio Paese".