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Svolta Volkswagen: via libera al piano di risanamento del CdA, tagliati 50 mila posti di lavoro

September 5, 2026

Dopo settimane di adeguate trattative e forti tensioni interne, il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen ha dato il via libera all'unanimità al piano di ristrutturazione presentato dall'amministratore delegato Oliver Blume. L'accordo evita un muro contro muro che rischiava di compromettere i rapporti tra la dirigenza, il Land della Bassa Sassonia (azionista di riferimento) e le rappresentanze dei lavoratori, incassando al contempo il favore del governo tedesco.

Tagli, riduzione dei modelli e snellimento manageriale 

Il piano di ridimensionamento del colosso automobilistico europeo prevede il taglio di ulteriori 50.000 posti di lavoro nei prossimi anni — circa la metà dei quali riguarderà direttamente la Germania, secondo quanto confermato dal primo ministro della Bassa Sassonia Olaf Lies.

Una manifestazione indetta dal sindacato tedesco IG Metall per protestare contro i piani di ristrutturazione e i licenziamenti di massa presso lo stabilimento VW di Zwickau, nella Germania orientale, il 9 luglio 2026

Una manifestazione indetta dal sindacato tedesco IG Metall per protestare contro i piani di ristrutturazione e i licenziamenti di massa presso lo stabilimento VW di Zwickau, nella Germania orientale, il 9 luglio 2026 (Jens SCHLÜTER / AFP)

Per fronteggiare la concorrenza cinese e l'eccesso di capacità produttiva in Europa (stimato in 500.000 veicoli), la strategia prevede la riduzione della produzione complessiva a nove milioni di veicoli all'anno, il taglio della gamma di modelli di circa il 50% entro il 2035, riducendo la complessità dell'offerta del 75%, lo snellimento delle strutture dirigenziali, con la riduzione di un quarto del management.

I nodi industriali e la posizione del governo 

Restano accesi i riflettori sul futuro di quattro stabilimenti chiave: Hannover, Zwickau, Emden e il sito Audi di Neckarsulm. Per questi impianti non è ancora garantito un prosieguo d'impiego competitivo scaglionato tra il 2031 e il 2034, e l'azienda sta valutando possibili destinazioni d'uso alternative.

Il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen ha dato il via libera all'unanimità al piano di ristrutturazione presentato dall'amministratore delegato Oliver Blume

Il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen ha dato il via libera all'unanimità al piano di ristrutturazione presentato dall'amministratore delegato Oliver Blume (@web)

05/09/2026

Sulla vicenda è intervenuta direttamente la ministra del Lavoro Bärbel Bas (SPD), chiedendo il mantenimento dei siti produttivi ed evitando licenziamenti aziendali. IG Metall e il comitato aziendale, pur accogliendo positivamente l'intesa che ha scongiurato lo scontro frontale, non hanno risparmiato critiche alla gestione della comunicazione da parte del CdA nelle ultime settimane, richiamando la dirigenza alle proprie responsabilità.