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Tagli alla spesa in Regione del Veneto. I dipendenti? Sostituiti dall'intelligenza artificiale

August 28, 2026

VENEZIA - Sostituire i dipendenti con l'AI, l'intelligenza artificiale? In Regione del Veneto ci stanno pensando, tanto che già adesso è in corso una sperimentazione sull'istruttoria di alcuni atti e, da quanto si apprende, i risultati sarebbero più che lusingheri. Insomma, a breve alcune mansioni potrebbero essere svolte dalla cyber-intelligenza.

I dipendenti regionali stiano tranquilli: non saranno licenziati. Ma quando andranno in pensione non saranno sostituiti. Almeno, non tutti. La volontà dell'amministrazione guidata dal leghista Alberto Stefani è risparmiare. Personale compreso. Che, per inciso, non pesa poco sulle casse di Palazzo Balbi, anche se probabilmente le sforbiciate riguarderanno più il "sistema Regione", cioè gli enti strumentali come ad esempio Arpav, Avepa, Veneto Agricoltura, Veneto Strade, che la "casa madre". Due numeri per capire com'è la situazione: i dipendenti della Regione sono circa 2.700, quelli del "sistema Regione" più di 4mila.


LA RICHIESTA

È stato il Segretario generale della Programmazione, Maurizio Gasparin, a chiedere ai sei direttori di Area - Giancarlo Ruscitti, Gianluigi Masullo, Luca Marchesi, Marco D'Elia, Santo Romano, Alberto Zannol - di indicare le possibili "azioni di razionalizzazione organizzativa". Il termine era il 26 agosto, alcune relazioni sono arrivate ieri e ora saranno "studiate". Ma cosa chiedeva Gasparin? "Il presidente e la giunta regionale hanno richiesto un progressivo contenimento della spesa, fra cui quella di natura corrente riguardante la spesa per il personale, attraverso una revisione degli assetti organizzativi e dei processi di lavoro, salvaguardando al contempo l'efficacia dell'azione amministrativa e il perseguimento degli obiettivi di valore pubblico". In pratica, è come se a una casalinga si chiedesse di far da mangiare tanto e bene spendendo meno al supermercato e in bollette. Solo che nel caso della Regione è stata anche la Corte dei conti a chiedere di "proseguire nelle azioni di razionalizzazione della spesa".


I NUMERI

Per il 2026 sono previsti 137 pensionamenti per vecchiaia (cioè di chi compie 67 anni) più altri 171 nel triennio 2027-2029. Dati, però, che non tengono delle possibili uscite per pensioni anticipate (i 42/43 anni di lavoro della legge Fornero). Palazzo Balbi, non intende sostituire tutti quelli che se ne andranno e per questo ha individuato sei azioni di "razionalizzazione". Ad esempio, gli uffici protocollo potrebbero essere accorpati: "attività che possono essere gestite in forma condivisa o attraverso poli organizzativi di Area". Poi si potrebbe spingere sullo smart working: "razionalizzazione delle sedi". E poi c'è l'AI. Testuale: "Verificare gli ambiti nei quali l'utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale possa contribuire ad aumentare l'efficienza dei processi". Il tutto con un obiettivo: "Prevedere una forte contrazione in termini di turn-over".


LE REAZIONI

Saputo del "disegno" della giunta di Stefani, il sindacato è insorto. «Prima di parlare di riduzione della spesa e degli organici, la Regione dovrebbe guardare i dati: il Veneto non ha un problema di troppo personale, semmai rischia di averne troppo poco», ha detto il segretario generale della Fp Cgil, Ivan Bernini. Che ha messo in fila i numeri dei dipendenti di tutte le Regioni, mostrando che il Veneto con 0,56 dipendenti ogni mille abitanti è penultimo a livello nazionale. Messa peggio è la Lombardia, 0,34. In Val d'Aosta - record italiano - si è a 24,4, in Trentino Alto Adige 9,96, in Sicilia 3,2, in Friuli Venezia Giulia 2,8. Merito, chissà, delle autonomie speciali.
«Il Veneto - ha detto Bernini - è già una Regione "virtuosa" sul versante del contenimento degli organici. La domanda da porsi dovrebbe essere esattamente opposta: fino a che punto è possibile continuare a ridurre il personale senza ridurre, contemporaneamente, la capacità della Regione di svolgere le proprie funzioni? Prima vengono le funzioni da svolgere e i servizi da garantire. Poi si determina il personale necessario. Fare il contrario significa decidere prima quanto tagliare e soltanto dopo chiedersi come far funzionare la macchina regionale».