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Lo scontro tra Javier Tebas e il Real Madrid si sposta sul piano istituzionale. Le dichiarazioni del presidente della Liga, che aveva paragonato le strategie comunicative del club madrileno ai metodi di propaganda di Goebbels, hanno provocato una dura reazione da parte della società, che ne aveva chiesto le dimissioni.
Adesso il caso è arrivato alle autorità sportive spagnole, con il Consiglio Superiore dello Sport (CSD) che ha chiesto al Tribunale Amministrativo dello Sport (TAD) di esaminare le parole del dirigente e valutare eventuali conseguenze disciplinari.
La polemica tra Tebas e il Real Madrid e le possibili conseguenze disciplinari
Il 16 ottobre, dopo giorni di tensioni tra il Real Madrid e gli organi arbitrali, Tebas era intervenuto con un lungo messaggio sui social accusando il club madrileno di utilizzare strategie comunicative simili a quelle adottate da Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nella Germania nazista, una dichiarazione che aveva provocato l'immediata reazione della società, pronta a chiedere le dimissioni del presidente della Liga.
Il Consiglio Superiore dello Sport spagnolo è così intervenuto sulla vicenda con un comunicato ufficiale, annunciando di aver trasmesso il caso al Tribunale Amministrativo dello Sport per valutare se le dichiarazioni di Javier Tebas possano configurare una violazione della Legge sullo Sport.
Nel comunicato, il CSD ha spiegato le ragioni della propria iniziativa, richiamando la normativa sportiva e l'importanza di preservare i valori di rispetto e correttezza: "Il CSD ha chiesto al TAD, organo collegiale indipendente, di valutare se tali dichiarazioni contengano indizi di una possibile violazione dell'articolo 76.4.b della Legge sullo Sport, che definisce gravi gli atti pubblici che danneggiano la dignità o il decoro sportivo".
Ha inoltre sottolineato: "Il CSD ritiene essenziale che le istituzioni sportive preservino i valori che fanno dello sport uno spazio di rispetto, convivenza e fair play".
La replica di Tebas: "Le ragioni cambiano, ma l'insistenza rimane"
Il presidente ha reagito alla decisione del CSD con un messaggio pubblicato su X, nel quale ha criticato le nuove iniziative che potrebbero mettere in discussione la sua permanenza alla guida del campionato della Liga: "Ancora una volta i titoli dei giornali parlano della mia possibile rimozione. Le motivazioni cambiano, ma l'insistenza resta". Il dirigente ha poi aggiunto che il TAD dovrà esaminare le sue parole considerando il messaggio nella sua interezza e il contesto in cui è stato scritto, senza escludere un eventuale ricorso ai tribunali.
Infine, ha difeso il proprio operato alla guida della Liga: "Difendere la competizione significa anche rispondere a chi cerca continuamente di screditarla. Questo rientra nelle mie responsabilità e continuerò a svolgerle".