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- Tedesco, Bologna al Max. "Non siamo in difficoltà. Andremo al Maradona per fare la nostra partita»
Alle 18 i rossoblù a Napoli dall’amico Allegri: "Uomo straordinario, non si discute". Il tecnico (oggi squalificato) è ottimista: "Mancano i risultati, ma giochiamo bene" .

Alle 18 i rossoblù a Napoli dall’amico Allegri: "Uomo straordinario, non si discute". Il tecnico (oggi squalificato) è ottimista: "Mancano i risultati, ma giochiamo bene" .

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L’equilibrio prima di tutto: "Tocca a me darlo alla squadra". Rebus tecnico da risolvere a seguire: "Quando siamo in possesso palla ci manca intensità e quando invece abbiamo intensità a mancare è la qualità...". Mal comune mezzo gaudio si potrebbe azzardare, dal momento che Domenico Tedesco e l’amico Max Allegri insieme fin qui in campionato hanno raccolto appena 4 punti dei 18 a disposizione.
La classifica cumulativa non esiste, esistono invece i difetti di costruzione di due squadre, Bologna e Napoli, che dopo aver cambiato manico in estate sono ancora alla ricerca della loro identità. Con la differenza che a Bologna le critiche spesso sono sussurri in forma di carezze mentre a Napoli possono diventare fischi veri ove mai Allegri, alla terza sconfitta nelle prime quattro partite della stagione, oggi firmasse un altro flop.
Crocevia che già sposta quello di stasera al Maradona, che il tecnico azzurro però vivrà dalla panchina a differenza del suo collega rossoblù, confinato in tribuna da un reiterato scatto di nervi, tramutato dal giudice in due giornate di squalifica, che oggi consegnerà i galloni di allenatore al vice Andrea Tarozzi.
"Sono deluso e arrabbiato con me stesso perché non posso fare fare quello che ho fatto col Sassuolo – dice il tecnico rossoblù –. E’ stato il mio primo ’reato’ in Italia e ho preso due giornate: speriamo di poterne togliere una". Quella è una partita che si giocherà in settimana nelle aule della giustizia sportiva.
Conta di più la partita del campo, che Tedesco stasera giocherà senza gli acciaccati Zortea e Dovbyk ("Artem non ha un problema muscolare serio ma non volevamo correre rischi"), non convocati a scopo precauzionale come gli altri due convalescenti El Azzouzi e Orsolini. Ma Bologna e Napoli come stanno? "Noi stiamo bene e giochiamo bene – taglia corto il tecnico, che rigetta l’idea di un Bologna in difficoltà – In difficoltà ci siamo solo per i risultati".
E poi, alludendo ai 41 anni festeggiati ieri: "Che cosa ho chiesto alla squadra come regalo di compleanno? Concentrazione, personalità e intensità. Il Napoli ha già perso tre partite, sì, ma guardiamo gli avversari: Como, Inter e Arsenal. E con gli inglesi hanno giocato alla pari, difendendo benissimo".
E’ un assist per l’amico Allegri. "Dopo l’esonero dallo Schalke (nel 2019, ndr) gli chiesi di poter assistere a qualche suo allenamento e lui mi aprì le porte del mondo Juve", ricorda Tedesco: "Max è una persona straordinaria, non si discute". Semmai si può provare a fargli lo sgambetto: "Ogni partita è un’opportunità e a Napoli andiamo per fare la nostra partita".
Con un Bologna che però è ancora un ‘work in progress’. "La squadra la sento mia – conclude Tedesco – perché ormai lavoriamo insieme da due mesi. Ma non con tutti, perché tra Mondiale e mercato c’è chi è arrivato dopo e ogni volta bisogna fare un reset. Ma è un piacere lavorare qui con tutte le figure che ci sono nel club: mi sento in buone mani. Il mercato lo abbiamo fatto tutti insieme e mi fido di loro, perché raramente sbagliano".
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