Elephants

Teheran: "Negoziati solo con Oman per riapertura Hormuz". Trump nega carenza di munizioni

August 6, 2026

Medio Oriente

Il presidente Usa nega le informazioni circolate sui media statunitensi secondo cui Washington sarebbe a corto di missili per la guerra in Iran. Il tycoon ha quindi minacciato su Truth i "traditori" che hanno messo in giro queste voci

Usa, Trump minaccia "traditori" che parlano di carenza missili

"Gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di 'munizioni', soprattutto di determinati tipi. Inoltre, ne vengono prodotte grandi quantità e spedite negli Stati Uniti secondo necessità. Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. Chi ha divulgato queste dichiarazioni traditrici è ricercato. Verranno richieste lunghe condanne detentive". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth, il social media di sua proprietà, mentre si moltiplicano i report giornalisti sulla drammatica riduzione delle scorte americane di missili, che avrebbe impedito al presidente di riprendere gli attacchi su vasta scala in Iran.

Oggi il Washington Post ha scritto che la scorsa settimana, a Camp David, Trump ha avuto un diverbio con il suo segretario alla Difesa, Pete Hegseth, accusandolo per essere stato indotto in errore riguardo allo stato delle scorte di munizioni. Martedì la Cnn aveva rivelato che gli Usa avrebbero esaurito l'80% dei missili intercettori Thaad e il 50% di Patriot.

Iran: "Non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con l'Oman"

L'Iran nega di stare negoziando al momento con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, ma solo con l'Oman in forma strettamente bilaterale. Lo ha dichiarato ai media iraniani, citato da Cnn, il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. "L'affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l'Iran è falsa", ha dichiarato in un'intervista televisiva. "Non ci sono stati negoziati", ha aggiunto Gharibabadi, riconoscendo però che Teheran ha ricevuto messaggi dagli Usa sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha parlato più volte nelle ultime ore di "ottimi colloqui" in corso con Teheran.

Due soldati israeliani morti in combattimento nel sud del Libano

Due soldati riservisti israeliani sono stati uccisi durante un combattimento nel sud del Libano, ha annunciato oggi l'esercito che sta combattendo contro il gruppo militante Hezbollah sostenuto dall'Iran. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno identificato le vittime come il maggiore Harel Birenstock, 34enne comandante di compagnia nel 2855mo battaglione della 55ma brigata, e il sergente maggiore Tamir Vaknin, 33enne dello stesso battaglione.

IL PUNTO - Scontro a Camp David: la scorta di missili USA al limite frena i piani di Trump sull'Iran

La tensione nella leadership americana per il conflitto contro l'Iran sarebbe esplosa a porte chiuse durante il recente vertice dell'amministrazione a Camp David. Secondo quanto rivelato dal Washington Post, che cita due fonti informate, Donald Trump avrebbe espresso forte frustrazione nei confronti del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, chiedendo conto di un'improvvisa e grave carenza di munizioni e missili negli arsenali statunitensi.

Gli arsenali svuotati e lo stop ai nuovi attacchi

La discussione al vertice avrebbe confermato i timori sull'impatto che l'intensità del confronto militare sta avendo sulle scorte strategiche di Washington. Un recente report della CNN indica che gli Stati Uniti avrebbero consumato quasi l'80% delle proprie riserve a causa delle operazioni nell'area, un dato che Hegseth ha subito bollato come privo di fondamento.

Tuttavia, le ricostruzioni pubblicate dal quotidiano statunitense indicano che proprio la scarsità di missili a lungo raggio e di intercettori per la difesa aerea avrebbe giocato un ruolo chiave nella decisione di Trump di frenare l'escalation, rinunciando a lanciare una nuova e imminente ondata di attacchi contro Teheran.

Lo scaricabarile al Pentagono e la smentita ufficiale

Di fronte alle contestazioni dirette del presidente, Hegseth avrebbe cercato di difendersi scaricando la responsabilità della gestione degli approvvigionamenti sul suo vice, Stephen Feinberg.

La ricostruzione dello scontro è stata però seccamente respinta dalla Casa Bianca. Interpellata sul caso, la portavoce Karoline Leavitt ha smentito categoricamente le indiscrezioni di stampa: «Questa storia è una fake news al 100%. Il Presidente Trump ha la massima fiducia nel Segretario Hegseth».

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, la vicenda riaccende i riflettori sulla tenuta industriale e militare degli Stati Uniti di fronte a un prolungato sforzo bellico su più fronti, trasformando la gestione degli arsenali in un nodo politico caldissimo per la Casa Bianca.

Trump apre al dialogo con Teheran: "Parliamo con l'Iran, voglio un accordo per evitare vittime"

Gli Stati Uniti sono in contatto diretto con Teheran per valutare le prospettive di un'intesa sul programma nucleare. Ad annunciarlo è stato il presidente Donald Trump durante un evento pubblico a Las Vegas, spiegando che le trattative sono in corso: «Stiamo parlando con l'Iran, vediamo cosa succede. Vorrei fare un accordo, perché non voglio uccidere la gente».

Nel corso del suo intervento, il tycoon ha rivelato che prima dell'ultima tregua Washington era «pronta a lanciare il più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale», ribadendo tuttavia la linea invalicabile della diplomazia americana: la Repubblica Islamica «non può avere un'arma nucleare».

Netanyahu convoca riunione sicurezza su violazioni della tregua d parte di Hezbollah

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu terrà una conversazione telefonica in serata con il ministro della Difesa Israel Katz, il Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir e altri alti funzionari. La discussione verterà probabilmente sulla risposta da dare al Libano in seguito alle violazioni del cessate il fuoco commesse da Hezbollah. Lo riporta Ynet

Il vescovo di Assisi, Felice Accrocca (alla sinistra di Pizzaballa), il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, e il rabbino Alon Goshen-Gottenstein (a destra del cardinale) a Santa Maria degli Angeli di Assisi

Il vescovo di Assisi, Felice Accrocca (alla sinistra di Pizzaballa), il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, e il rabbino Alon Goshen-Gottenstein (a destra del cardinale) a Santa Maria degli Angeli di Assisi (ANSA)

I missili USA stanno finendo, Washingon tratta con l'Iran

Gaza, sepolte 122 vittime di un bombardamento israeliano del 2023