Raddoppiano i controlli, triplicano
denunce e sequestri e gli arresti passano da 4 a 52 in un anno.
Sono i dati illustrati dal sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Alfredo Mantovano, sull'attività di contrasto agli
sversamenti illeciti di rifiuti nei primi sette mesi del 2026,
durante una riunione della Cabina di regia dedicata
all'aggiornamento delle attività svolte nella "Terra dei
Fuochi", convocata oggi dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari
e alla presenza, tra gli altri, del viceministro dell'ambiente,
Vannia Gava e il generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà,
commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti
contaminati.
Secondo i dati, riportati dal sottosegretario, nel confronto
tra i primi sette mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026, le
attività e i siti produttivi controllati sono passati da 372 a
756, quelli sequestrati da 178 a 425, mentre le persone
denunciate sono aumentate da 305 a 869. Gli arresti sono saliti
da 4 a 52, i veicoli sequestrati da 397 a 851 e le sanzioni
amministrative pecuniarie da 3,5 milioni a oltre 5,5 milioni di
euro. A questi dati si aggiungono 87 patenti ritirate, misura
introdotta da una norma entrata in vigore nel 2026.
"Passare da quattro a 52 arresti in un anno è qualcosa che va
a vantaggio non dei criminali che sversano rifiuti speciali, ma
dei cittadini", ha affermato Mantovano, respingendo le critiche
rivolte ai provvedimenti in materia di sicurezza. Il
sottosegretario ha rivendicato in particolare l'efficacia
dell'estensione della flagranza differita, che consente di
utilizzare immagini di videosorveglianza e droni per procedere
agli arresti anche a distanza di alcune ore dai fatti.
Pur sottolineando i risultati raggiunti, Mantovano ha
osservato che "molto deve essere ancora fatto", ricordando che
gli episodi di abbandono illecito di rifiuti continuano a
verificarsi anche in aree già bonificate. "Il lavoro da fare non
coinvolge soltanto le istituzioni, ma tutti. Le sanzioni si
applicano, ma se nonostante questo ci sono ancora comportamenti
illeciti dobbiamo convincerci che un ambiente sano non dipende
soltanto dalle istituzioni", ha concluso.
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