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Terremoti in aumento: realtà o semplice percezione? Ecco cosa sapere

August 4, 2026

Negli ultimi giorni molte persone hanno avuto la sensazione che i terremoti siano diventati più frequenti. Qualche giorno fa c'è stato un fortissimo terremoto in Giappone, seguito successivamente dal sisma che ha provocato diversi danni in Campania venerdì scorso.

Dopo poche ore, un altro terremoto ha scosso il Medio Oriente, colpendo in maniera più intensa l'Egitto, e questa mattina un altro sisma si è verificato in Toscana, colpendo la provincia di Pisa.

Ogni nuova scossa produce dei video che finiscono rapidamente sui social network e che vengono rapidamente rilanciate dai siti di informazione. Ciò non fa altro che indurre le persone a chiedersi se negli ultimi tempi la Terra stia tremando più del solito.

Perché sembrano aumentati i terremoti

La risposta, come spesso accade quando si parla di fenomeni naturali, è più complessa di quanto sembri. Oggi veniamo informati praticamente in tempo reale di qualsiasi terremoto, anche di quelli di lieve entità che fino a pochi anni fa sarebbero passati inosservati. Ogni giorno, inoltre, in tutto il mondo si verificano centinaia di terremoti, molti dei quali sono noti agli scienziati grazie ai sismografi.

Questo crea l'impressione che i terremoti siano in continuo aumento, quando in realtà una parte di questa sensazione dipende semplicemente dal fatto che siamo molto più informati rispetto al passato.

Come si generano i terremoti

Non dobbiamo poi dimenticare che la Terra è sempre in movimento. Il nostro pianeta è formato da grandi placche tettoniche che si muovono lentamente, a una velocità di pochi centimetri all'anno. Quando queste placche si scontrano, si allontanano oppure scorrono una accanto all'altra, accumulano energia che, una volta liberata, genera un terremoto. Si tratta di un processo naturale che accompagna l'evoluzione della Terra da milioni di anni e che continuerà anche in futuro.

È normale che determinate regioni vivano periodi caratterizzati da una sequenza di terremoti ravvicinati. Gli esperti parlano di "sequenze sismiche", cioè una serie di eventi collegati tra loro che possono durare giorni, settimane o persino mesi. I terremoti di questa estate, tuttavia, non sono collegati in alcun modo. Il terremoto del Giappone non ha infatti influenzato ciò che è avvenuto in Campania e - viceversa - non esiste alcun collegamento tra il sisma dei Campi Flegrei e quello che ha svegliato milioni di persone in Egitto.

Secondo i dati raccolti dalle reti sismiche internazionali, non esistono inoltre prove solide che dimostrino un incremento costante del numero dei grandi terremoti a livello mondiale.

Terremoti e cambiamento climatico

Nel corso delle ultime settimane si è diffusa anche sui social la teoria che i terremoti siano collegati in qualche modo al surriscaldamento del pianeta. Il cambiamento climatico tuttavia non è considerato una causa diretta dei terremoti tettonici. Solo in alcune aree, dove avviene lo scioglimento dei ghiacciai, esso può influenzare in maniera minima l'attività di alcune faglie già prossime alla rottura, attraverso il fenomeno della subsidenza.

Si tratta però di effetti limitati e ancora oggetto di ricerca, che non spiegano la maggior parte dei terremoti osservati nel mondo.

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