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Terrore sul Dubai-Tel Aviv, aereo in picchiata  - L'Unione Sarda.it

September 30, 2026

L’attacco

01 ottobre 2026 alle 00:15

Il copilota ha aggredito il comandante con un coltello. Israele evoca l’11 settembre 

Tel Aviv. In un reportage di qualche tempo fa, cittadini israeliani in vacanza a Dubai dicevano di sentirsi più sicuri a volare negli Emirati che in Europa. Non è stato il caso di ieri, quando sul volo FZ1071 della FlyDubai si è sfiorata la tragedia dopo che il copilota, armato di coltello, ha aggredito il comandante tentando, secondo le prime ricostruzioni, di far schiantare l'aereo. Ed è stato fermato solo grazie al coraggio di alcuni passeggeri e piloti fuori servizio che erano a bordo. L'hanno immobilizzato e legato, per poi consegnarlo alla polizia una volta che il volo è atterrato in sicurezza nello scalo saudita di Tabuk. Israele ha temuto un altro 11 settembre, questa volta a Tel Aviv. I funzionari israeliani ritengono che l'obiettivo del copilota fosse quello di un attacco terroristico. Fonti di Channel 12 spiegano che Israele non ha al momento alcuna indicazione che l'attentatore sia stato diretto dall'Iran o da un'altra entità organizzata. E sembra che abbia agito da lupo solitario.

Il ritratto

Di lui poco è trapelato: si sa che si tratta di un omanita, probabilmente con doppia cittadinanza per poter volare su una tratta per la quale Israele autorizza solo gli equipaggi di alcuni Paesi (e non Muscat). L'uomo è stato arrestato e sotto interrogatorio. Un collega lo ha descritto come un fervente religioso: «Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne». Il ministro della Difesa Israel Katz ha intanto dichiarato che «il grave incidente sull'aereo della FlyDubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato solo grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani e a un pilota di riserva. Secondo le prime informazioni, l'intento del terrorista era far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri». Flydubai ha messo in guardia dal trarre conclusioni sul movente finché l'indagine - condotta da israeliani, emiratini e sauditi - è in corso. La prudenza della compagnia emiratina, nata nel 2008 come low cost e diventata il secondo vettore di Dubai, si scontra con la valutazione israeliana che dal primo momento ha parlato di pista terroristica. E ha deciso di interrompere per 6 giorni i voli di FlyDubai dopo che Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente bin Zayed. Lo stesso premier in tarda mattinata aveva riunito i responsabili della sicurezza, Shmuel Ben Ezra e il Maggiore Generale Guy Markizeno, per una valutazione della situazione.

Ricostruzione

Era ancora mattina presto quando l'aereo partito da Dubai verso Tel Aviv con a bordo 174 passeggeri, 27 bambini, per la maggior parte israeliani, ha avuto all'improvviso una drammatica picchiata, mentre dalla cabina di pilotaggio arrivavano urla e il velivolo andava fuori controllo. Secondo la successiva ricostruzione, il subbuglio e la caduta verso il basso hanno spinto un pilota fuori servizio e quattro passeggeri a correre immediatamente verso il cockpit. Il comandante Smith Machachar, indiano, ricoperto di sangue, era stato colpito dal copilota con l'ascia d'emergenza. I cinque non hanno perso tempo: hanno visto il copilota che cercava di distruggere gli strumenti di bordo e dopo una colluttazione durata una ventina di minuti l'hanno legato mani e piedi.

L'aereo della FlyDubai decollato dagli Emirati alle 6,05 per Tel Aviv, dopo due ore di volo, nel giro di 30 secondi è passato da oltre 10 mila metri di altitudine a 4.267. Alle 8,31, mentre stava sorvolando la penisola Arabica, è partito dalla cabina il codice di emergenza generale, ancora sette minuti e il velivolo ha trasmesso il codice 7500: dirottamento. Ci sono stati momenti di terrore puro ripresi dai video dei cellulari. A quel punto due caccia dell'aeronautica israeliana erano già decollati e i vertici militari riuniti. L'aereo è tornato indietro ed è atterrato nell'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. In serata il ritorno in Israele dove i passeggeri sono arrivati all'aeroporto di Tel Aviv, con un volo di soccorso Flydubai, accolti dal premier. Abbracci e applausi, felici di essersela cavata nonostante tutto.

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