Tertenia ha riaperto ieri sera le porte della memoria con la XXI edizione di Su Biginau Antigu, la manifestazione che trasforma il centro storico del paese in un grande museo a cielo aperto. Tantissimi visitatori e turisti hanno affollato vie, vicoli e corti per intraprendere un viaggio tra storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia della comunità terteniese.
L’edizione 2026 ha preso il via con un suggestivo tramonto a fare da sfondo al centro storico e con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza del sindaco Giulio Murgia, del parroco don Joilson Macedo, della presidente della Pro Loco di Tertenia, Luana Piroddi, e degli ispettori dell’Unpli. La manifestazione è infatti candidata al prestigioso riconoscimento Evento di Qualità.
Ieri sera il pubblico ha potuto assistere alle numerose dimostrazioni allestite lungo le 40 tappe del percorso, entrando nelle antiche case e nelle corti e riscoprendo mestieri e saperi tramandati nel tempo.
Il percorso, con partenza dal piazzale dell’ex Asilo, si snoda tra le vie e i vicoli del centro storico, toccando luoghi simbolo della comunità come la Chiesa della Beata Vergine Assunta, il Museo Albino Manca e il Museo dell’abito tradizionale terteniese, dove è possibile assistere alla dimostrazione della lavorazione al telaio.
Dalla ceramica alla lana, dalla tosatura delle pecore alla ferratura del cavallo, dalla tessitura alla preparazione del pane e dei dolci tradizionali: ogni tappa racconta un frammento della storia del paese attraverso il lavoro e le competenze degli artigiani.
Non sono mancati i momenti dedicati alla gastronomia, con la possibilità di degustare prodotti e specialità della tradizione, tra pistoccu friggiu, is coccoi de corgoriga e de patata e antipasti sardi. Spazio anche ai più piccoli, coinvolti nel laboratorio dedicato alla preparazione di su pani pintau e delle ciambelline terteniesi. A rendere ancora più suggestiva la prima serata sono state la musica, le rappresentazioni e le esibizioni che hanno accompagnato il pubblico lungo il percorso. La serata si è conclusa con la musica dei Kantidos.
La manifestazione prosegue questa sera, sabato 22 agosto, a partire dalle 19, con un nuovo programma dedicato alla cultura e alle tradizioni popolari di Tertenia. Tra gli appuntamenti più attesi, la vestizione degli sposi proposta dal Gruppo Folk Santa Sofia, con dimostrazioni legate al matrimonio tradizionale e alla cultura dell’abito, per riportare in scena usanze e ritualità della comunità terteniese.
Protagonisti saranno anche Maimones e Is Ingestusu, le maschere tradizionali di Tertenia, insieme alla musica delle launeddas, al canto a tenore, ai gruppi folk, ai balli e agli spettacoli itineranti che accompagneranno i visitatori lungo l’intero percorso.
Alle 21, in Piazza dell’Asilo, spazio all’archeologia sperimentale con il laboratorio di fusione del bronzo di Andrea Loddo. Davanti al pubblico verranno ripercorse le diverse fasi dell’antica tecnica della cera persa, fino alla colata del bronzo e alla realizzazione in diretta di una riproduzione di un bronzetto nuragico. La serata proseguirà fino a tarda notte e, dalle 23, sarà accompagnata dalle sonorità e dalle voci della tradizione sarda con Giuseppe Masia e Maria Giovanna Cherchi.
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